La Lazio come il Leicester. La profezia di Lotito si avvererà?

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

immobile

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, la scorsa estate, aveva auspicato una stagione ancora migliore di quella precedente, paragonando la sua squadra al Leicester, squadra di provincia inglese che, un anno e mezzo fa, stupì tutto il mondo aggiudicandosi il meritato e irripetibile titolo di Premier League.

Nonostante il solito rapporto non facile con i tifosi, Lotito finora sta avendo di nuovo ragione grazie al magnifico rendimento della Lazio di mister Inzaghi. Fare quattro gol al Milan, annientandolo, e coronare l’impresa dell’anno, prevalendo su una Juventus, che allo Stadium non conosceva la parola sconfitta da ventisei mesi, dopo averla già battuta in Supercoppa, rappresenta già molto per la compagine biancoceleste. Con un Ciro Immobile spietato in zona gol (15 reti  tra campionato e coppe in undici partite stagionali) gli uomini di Simone Inzaghi, sono obbligati a sognare un posto in Champions League. Al contempo, un centrocampo granitico e una difesa affidabile, sono altri valori aggiunti per la squadra biancoceleste, snobbata a inizio stagione dagli addetti ai lavori per un possibile arrivo nella parte alta della classifica. E’anche vero però che la coperta è troppo corta per Inzaghi. In difesa, l’addio di Wesley Hoedt non è stato colmato. In attacco, Caicedo non sembra essersi ancora ambientato e Matteo Murgia, è più efficace a partita in corso che da titolare anche se sostituire Milinkovic, Luis Alberto e Immobile sembra davvero un’impresa ardua anche per Nani e Anderson

Leggi anche:  Beppe Bergomi su Conte: "Protesta giusta, c'era un espulsione. Al Milan mancavano tanti giocatori..."

Se non ci saranno stop fisici gravi dei titolari, questa Lazio, come il suo simbolo, può continuare tranquillamente a volare e a stupire. La stagione è comunque ancora a lunga. Se lo Scudetto rimane un sogno, un posto tra le prime quattro per la prossima Champions League deve essere una certezza.

  •   
  •  
  •  
  •