Lo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria.

Pubblicato il autore: antoniofight Segui


Forse a molti sembrerà superflua eppure è ricca di significato la storia di questo impianto di gioco, il più grande della regione Calabria ed uno dei più importanti dell’ Italia meridionale. Oreste Granillo fu presidente dell’ allora associazione sportiva Reggina dal 1960 al 1977 ed è riuscito non solo a portare la squadra che allora militava in serie C alla storica promozione nel campionato di serie B nel 1965 ma anche a costruire una solida realtà societaria fin dal settore giovanile, a realizzare l’ ampliamento delle tribune dello stadio e degli altri campi di allenamento, a favorire l’ inserimento nei quadri del Coni della Reggina.
L’attuale impianto di gioco è situato nel terreno in cui fu edificato nel 1932 a seguito delle numerose richieste da parte del presidente della Reggina  Giuseppe Vilardi che dalla stagione 1930/31 disputava campionati di Prima Divisione, il terzo livello calcistico dell’ epoca e a carattere nazionale, utilizzando dei campi in terra battuta privi di tribune dislocati in vari quartieri della città ( SantAnna, Darsena, Modena, terreno adiacente Ospedali Riuniti ), inaugurato nella settima giornata del campionato nella gara contro il Siracusa pareggiata 0-0 .L ‘ impianto disponeva di una tribuna in legno localizzata in corrispondenza dell’ attuale tribuna coperta mentre il terreno era ancora in terra battuta con dimensioni 105-65 metri simili a quelle attuali e venne intitolato a Michele Bianchi ministro dell’ epoca fascista che destinò molti finanziamenti per la realizzazione di opere pubbliche nella regione Calabria.Dopo la Seconda Guerra Mondiale lo stadio presentava due gradinate e la curva Sud in muratura oltre che il terreno di gioco per la prima volta in manto erboso e subiva molti cambi di denominazione legati ai nomi di amministratori e sportivi reggini  fino a che con gli ampliamenti realizzati nel 1965 ad opera dell’ amministrazione comunale assumerà la denominazione di Stadio Comunale mantenuta fino alla ricostruzione del 1999.

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Nella stagione 1945-46 la Reggina veniva ammessa al campionato di serie C che veniva mantenuto fino al 1951-52 dopo militò per diversi anni in IV serie alternando alcune promozioni e retrocessioni dalla serie C.Nel 1960 con l’ avvento di Oreste Granillo alla dirigenza della società amaranto ( la squadra aveva ripreso i vecchi colori sociali dopo che nel periodo fascista aveva adottato maglie nere o bianco-nere ) vi fu il potenziamento degli impianti sportivi cittadini e l’ ingaggio di mister Maestrelli che nella stagione 1964-65 ottenne la vittoria del campionato di serie C e la prima storica partecipazione alla serie B.Nel 1965 vi furono lavori di ampliamento dello Stadio da parte dell’ amministrazione comunale con la copertura della tribuna Ovest e la ricostruzione della curva Sud e della gradinata che portarono la capienza dello stadio a 12.500 posti, nella gradinata vi era il progetto di realizzare un secondo anello in caso di promozione in serie A o di notevole afflusso di pubblico in serie B e vennero realizzati oltre alle strutture per sostenerlo anche due tunnel intermedi per favorire l’ afflusso del pubblico che restarono murati al fine di aumentare la capienza dell’ anello inferiore fino a che non sarebbe stato realizzato quello superiore.La curva Nord venne realizzata in legno con una capienza di circa 1.200 posti in occasione del derby con il Catania e pertanto venne denominata ” Curva Catania” ( successivamente veniva utilizzata dai tifosi di Messina, Siracusa e Catanzaro ) e nel 1986 venne costruita in cemento con una capienza di 2.600 posti.

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L’ attuale struttura dell’ impianto venne realizzata nel 1999 a seguito della promozione della squadra in serie A e venne inaugurata nella partita con la Fiorentina.L’ impianto con una capienza di 28.000 spettatori è costato 18 miliardi di lire in quattro settori separati di cui solo la tribuna principale coperta e fu intitolato al suo storico presidente con la partecipazione della figlia alla partita della Reggina in casa.A seguito di lavori di ristrutturazione per aumentarne il confort la capienza si è ridotta a 27.500 posti.Vari altri progetti erano stati proposti con annessi centri commerciali ma si erano rivelati troppo costosi e per questo accantonati.
L’ ultimo progetto per un futuro stadio da 40.000 posti con annessi centri commerciali è proposto vicino all’ autostrada in un terreno tra i quartieri di Gallico e Catona.

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