Luperto, Napoli-Empoli andata e ritorno. Zarate d’Arabia

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Luperto

Luperto, Napoli-Empoli andata e ritorno

Luperto, andata e ritorno in azzurro.Luperto? Con l’Empoli non c’è nessun problema, dopo quest’annata in Toscana sarà pronto per giocarsi il posto al Napoli. È un centrale di grande prospettiva, tra due o tre anni può essere titolare al Napoli”, così parlavano i procuratori del giovane difensore quest’estate. Classe 1996, leccese di nascita, Luperto è uno dei prospetti più interessanti del campionato di serie B. Dopo una buona annata alla Pro Vercelli, il giovane difensore è stato girato all’Empoli. La società toscana è l’ideale per crescere senza troppe angosce. Vivarini lo sta impiegando con continuità nella sua retroguardia a tre. Elegante, bravo anche ad impostare il gioco, Luperto sembra il prototipo del difensore moderno. I suoi 191 cm di altezza non gli impediscono di essere rapido nei recuperi difensivi. I bravi difensori sono merce sempre più rara nel calcio moderno. Il Napoli già gestendo con oculatezza la crescita di Luperto. Cresciuto a Castelvolturno sembra un predestinato per il futuro della difesa azzurra.

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Effettivamente sono troppi anni che il vivaio azzurro non porta qualche suo prodotto in prima squadra. Insigne è una colonna azzurra, ma è anche l’ultimo grande talento sfornato dalla cantera azzurra. Luperto potrebbe essere il prossimo ad arrivare in prima squadra dalle giovanili. In questa stagione proverà a portare l’Empoli in serie A, per poi tornare al Napoli e giocarsi le sue carte. Dalla Toscana alla Campania, sempre con l’azzurro addosso. Vivarini se lo gode, Sarri lo aspetta. Sebastiano Luperto, il predestinato della difesa partenopea.

Luperto con l’azzurro nel cuore. Zarate riparte dagli Emirati Arabi

Ricominciare a 30 anni dagli Emirati Arabi. Questo è quello che ha fatto Mauro Zarate, argentino visto in Italia con le maglie di Lazio, Inter e Fiorentina. Fratello di Sergio, meteora nei primi anni ’90 con l‘Ancona, Zarate arriva 21enne alla Lazio. Il suo impatto con la serie A è devastante. Diventa in fretta un idolo della tifoseria biancoceleste, anche i suoi battibecchi a distanza con Totti. Lotito lo blinda subito, nella sua prima stagione italiana segna 13 gol in 36 partite. Poi però comincia la sua parabola discendente nella Lazio. A fine agosto del 2011 Zarate va in prestito all’Intter dove gioca poco e male. Torna alla Lazio ma i rapporti con l’ambiente sono tesissimi. Viene messo fuori rosa e dopo un lungo tira e molla giudiziario con i biancocelesti torna in Argentina al Velez Sarfield.

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West Ham, Qpr, ancora West Ham prima di un ritorno in Italia alla Fiorentina. La sua avventura in viola finisce a gennaio 2017, quando prova di nuovo la carta inglese con il Watford di Mazzarri. In Inghilterra subisce un grave infortunio al ginocchio a febbraio e termina in anticipo la stagione. La società dei Pozzo lo manda in prestito all’Al Nasr, club degli Emirati Arabi Uniti. Lì Zarate ritrova un pezzo di Italia perché in panchina c’è Cesare Prandelli. Entrambi in cerca di riscatto, Maurito e l’ex c.t. azzurro magari avranno una nuova chance nel grande calcio. A 30 anni Zarate non è ancora finito, ma certo di grandi numeri 10 a Roma negli ultimi anni ce ne sono stati decisamente di migliori.

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