Milan – Juventus finisce 0 a 2. Partita senza storia e bianconeri padroni di San Siro

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui

E’ finito 2 a 0 per la Juventus il big match dell’undicesima giornata di Serie A. Partita mai in discussione e vittoria tutto sommato facile per la banda di Allegri. Il mister toscano aveva criticato profondamente la squadra dopo la vittoria in casa contro la Spal nel turno infrasettimanale dicendo che con prestazioni del genere a Milano si sarebbe anche potuto perdere. I giocatori hanno recepito e hanno agito di conseguenza: partita attenta e giusta grinta per portare a casa la vittoria.

Partiamo subito da una considerazione: il Milan non è affatto guarito. La vittoria di Verona aveva fatto credere a molti che i problemi fossero alle spalle, che Montella fosse riuscito a trovare la quadra giusta. Palla a Suso e tutto sarebbe andato per il meglio, come è successo nelle poche volte in cui l’anno scorso il Milan ha fatto vedere qualcosa di buono. Stasera il Milan ha provato a fare lo stesso ma Allegri è un allenatore intelligente e troppo attento per farsi fregare anche quest’anno e ha organizzato una gabbia attorno allo spagnolo. Sempre almeno un uomo in raddoppio e Suso cancellato dal campo. Non a caso la scelta di Asamoah, giocatore più attento alla fase difensiva rispetto ad Alex Sandro, è stata la mossa vincente di Allegri.

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Le dichiarazioni di Montella subito dopo la partita dovrebbero far riflettere tifosi e soprattutto società. “Abbiamo giocato alla pari e creato almeno quanto loro”. Parole di un allenatore in completa confusione che non riesce a dare un minimo di identità alla propria squadra. L’unica variante tattica è palla a Suso e pedalare. Troppo, troppo poco! Possibile che non si riesca a fare di più con i giocatori a disposizione? Sono stati acquistati i migliori giocatori, per rendimento, dello scorso campionato. Questo è il risultato? Un solo tiro in porta in 90 minuti?

Se il Milan vuole davvero sperare di arrivare nei primi 4 posti, la società deve prendersi la responsabilità di cambiare. Il progetto Montella è naufragato, bisogna rendersene conto prima che il Milan faccia la stessa fine.

La Juventus dal canto suo ha fatto la partita che il suo allenatore gli ha chiesto. Concretezza e accortezza come la Juventus dello scorso anno. Male nei primi minuti quando sembrava di vedere più Milan – Ascoli che Milan – Juventus. Palloni persi in continuazione e incapacità di superare con ordine il pressing avversario. Poi si sono accesi i campioni ed è arrivato il goal che ha indirizzato il match. Dybala per Higuain, tutti in ritardo nella retroguardia rossonera e l’uno  a zero è servito. Da quel momento in poi la Juventus ha rischiato solo in occasione della traversa di Kalinic (oltretutto grande Buffon nella circostanza). Per il resto ritmi bassi e circolazione di palla senza troppe verticalizzazioni. Tutto come vuole Allegri. Nel secondo tempo un altro lampo del Pipita, dopo fantastico velo di Dybala, ha chiuso i conti. Risultato positivo, per la prestazione c’è ancora da attendere.
Troppo importante sarà la partita di martedì, quindi per stasera può andare bene così; massimo risultato con il minimo sforzo.

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Un’annotazione a parte merita Daniele Rugani. Partita sontuosa. Giocate sempre semplici, come è richiesto ad un difensore, massima attenzione in area di rigore e posizione perfetta ogniqualvolta il Milan ha provato a scavalcare il centrocampo con i lanci lunghi. Se si aggiungono anche qualche fallo tattico ben assestato e il grandissimo salvataggio sul colpo di testa di Calhanoglu dopo la traversa di Kalinic, allora non possono che arrivare voti positivi per questo ragazzo. Finalmente protagonista in positivo in una gara importante con la maglia bianconera.

Caro Allegri, basta con gli esperimenti in difesa. Rugani deve essere titolare affianco a Chiellini. Basta con i continui cambi di difensori centrali, si scelga una coppia e si vada avanti con quella, con buona pace per i vari Benatia, Barzagli e altri. Rugani merita di giocare e ben vengano eventuali errori, serviranno a farlo crescere ancora di più. Da troppo tempo si parla di lui come un predestinato, è arrivato il momento giusto per dimostrare tutte le lodi che gli sono state fatte. La Juventus ne ha bisogno così come la Nazionale italiana.
La partita di Champions di martedì ci dirà a che punto è questa Juventus.
Io sono curioso di saperlo e voi?

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