Milan-Juventus, Montella non si tocca nonostante l’ennesimo ko

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

montella

Si sta trasformando ormai in un copione già conosciuto a memoria quanto accade nelle ultime settimane al Milan: nonostante un pessimo inizio di stagione che di fatto ha tirato già fuori dalla corsa Scudetto i rossoneri facendoli allontanare pesantemente anche dalla zona Champions League la società milanista continua a dare fiducia al corso del tecnico Montella, salvo anche dopo Milan Juventus di ieri pomeriggio. 
Il copione già visto è quello di una squadra che alterna durante i 90 minuti di gioco momenti di compattezza e buon calcio ad altri di totale smarrimento tattico e mentale che fino a questo momento sono risultati essere maggiormente determinanti rispetto alle poche cose buone fatte vedere dagli uomini di Montella e quello dei lunghi colloqui tra il tecnico del Milan e gli uomini “forti” della società rossonera, Fassone e Mirabelli, dopo i k.o. subiti dalla squadra: colloqui che, stando ai risultati del Milan, non hanno ancora prodotto i frutti sperati da tutto l’ambiente rossonero.

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E così anche ieri sera, dopo Milan Juventus, è andato in scena l’ennesimo faccia a faccia tra Montella, Fassone e Mirabelli. Un incontro più lungo degli altri ( che si sarebbe concluso dopo le 22) ma che “materialmente”  non ha prodotto e non produrrà nessun cambiamento concreto: Montella anche in questa occasione se la caverà con un nuovo invito a migliorare in fretta il gioco della squadra per raggiungere gli obiettivi fissati dalla società: obiettivi che però, giornata dopo giornata, si allontanano sempre di più.  La società ha intenzione di rinnovargli la fiducia e andare avanti con lui. L’allenatore rossonero, ovviamente, non può fallire le gare contro AEK Atene in Europa League, che a questo punto potrebbe trasformarsi nel vero obiettivo della stagione del Milan, e Sassuolo in campionato.  La permanenza di Montella sulla panchina del Milan, oltre che dalla volontà della società di voler provare a dare continuità al progetto partito la scorsa estate, sembra essere legata anche ad una effettiva mancanza di valide alternative: Ancelotti sembra essere intenzionato ad accettare l’offerta del Guangzhou, in Cina, e tutti gli allenatori di un certo calibro internazionale sono attualmente impegnati ( ad eccezione di Paulo Sousa, che sembra essere stato cercato proprio dal Milan nelle scorse settimane). E la soluzione di un traghettatore in attesa di dare l’assalto a Conte a fine stagione non sembra dare sufficienti garanzie.

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