Milan-Juventus, una classica del calcio italiano. I precedenti più significativi

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Milan-Juventus

Una sfida che ha segnato generazioni, che ha riscaldato il cuore di milioni di appassionati, che ha saputo unire ma che ha saputo dividere. Centinaia di Paesi sintonizzati, per seguire una classica del calcio italiano. Ovviamente si sta parlando di Milan-Juventus, partita che andrà in scena allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro domani alle ore 18, anticipata a causa dell’impegno europeo di martedì che i bianconeri dovranno affrontare contro lo Sporting Lisbona.
Milan-Juventus è una sfida storica, che ha saputo raccogliere le gesta di grandi poeti del calcio, da Silvio Piola a Meazza, da Boniperti a Liedholm, da Scirea a Maldini, da Del Piero a Inzaghi. Si potrebbe spendere una vita intera a citare i giocatori che hanno reso grandi Milan e Juventus, ed il calcio italiano, i quali hanno contribuito anche a portare nelle rispettive squadre tanti trofei, per poi passare dall’altra parte. Di quest’ultima categoria di calciatori ecco i vari Edgar Davids, Filippo Inzaghi, Giuseppe Meazza, Zlatan Ibrahimovic ed ultimo Leonardo Bonucci, il quale purtroppo non sarà presente a causa della squalifica rimediata domenica pomeriggio a causa di una gomitata rifilata al genoano Rosi. Non bisogna neanche dimenticare gli allenatori che hanno assistito a questa sfida sia su una panchina che sull’altra, come Carlo Ancelotti e lo stesso Massimiliano Allegri.

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Milan-Juventus è una partita che molti tifosi ricorderanno per qualche motivo in particolare, soprattutto a causa di qualche incontro recente che ha acceso innumerevoli polemiche. Stiamo parlando ovviamente della partita del 25 febbraio 2012, quando Milan e Juve erano in lotta per lo scudetto ed in testa c’erano i rossoneri di Allegri ed erano in vantaggio di un gol firmato da Antonio Nocerino. Era il Milan di Ibra, Robinho, e Thiago Silva.
Tutti ricordano quel match più per la rete non convalidata di Sulley Muntari con il pallone che aveva abbondantemente oltrepassato la linea di porta, ma il guardalinee non ce n’era accorto abbastanza inspiegabilmente così come non si accorse del gol di Alessandro Matri annullato per un presunto fuorigioco. Inutile specificare che l’intervallo della partita ed il termine della stessa, terminata 1-1, hanno sollevato un mare di polemiche che ancora oggi non si sono placate definitivamente, un po’ come il caso Ronaldo-Iuliano di un’Inter-Juve del 1998.
Poi come non ricordare l’1-6 per la Juventus del 6 aprile 1997, quando i bianconeri travolsero i rossoneri, per quella che è stata la vittoria esterna più larga dei piemontesi. Un’altra partita indimenticabile è quella del maggio 2005 con la Juventus che vinse a domicilio grazie ad una rete di David Trezeguet su assist superbo in rovesciata di Alex Del Piero. Anche in quel caso ci furono parecchie polemiche in merito al fatto per cui il Milan aveva chiesto di posticipare la partita a causa degli impegni di Champions League, ma la società Juventus non aveva voluto sentir ragioni.
L’anno dopo, invece, fu il Milan di Carlo Ancelotti a travolgere 3-1 la Juventus di Fabio Capello che fino a quel momento non aveva mai perso, grazie alle reti siglate da Andrea Pirlo, Clarence Seedorf e Kakà. Di Trezeguet l’unico gol della Juve.

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Nell’ultimo decennio a Milano, la Juventus si è imposta nella stagione 2010/2011 con Delneri in panchina, il 2 marzo 2014 quando c’era ancora Antonio Conte e nello stesso anno con Allegri, nel mese di settembre. Un’altra vittoria bianconera a San Siro risale ad aprile 2016, seguita dalla finale di Coppa Italia giocatasi a Roma a maggio. Di Morata la rete decisiva nel secondo tempo supplementare.
Il Milan, invece, ha sconfitto i rivali bianconeri nel 2010 con un rotondo 3-0 quando sulla panchina sedeva ancora Leonardo, mentre Alberto Zaccheroni allenava la Juve del settimo posto finale in classifica, il 25 novembre 2012 grazie ad un rigore trasformato da Robinho e nel 2016, altra partita avvelenata dalle polemiche arbitrali, a causa di un gol ingiustamente annullato a Miralem Pjanic che avrebbe mandato in vantaggio la Juventus. Altro successo rossonero risale al 23 dicembre 2016, a Doha nella finale di Supercoppa Italiana vinta ai rigori dopo l’1-1 finale maturato nei tempi regolamentari.
Insomma domani sarà un’altra partita che farà storia e che speriamo possa essere uno spot del calcio italiano. Adesso le situazioni delle due società sono totalmente cambiate rispetto al passato. Il Milan di Silvio Berlusconi non c’è più, al quale era dedicato il match tradizionale di fine estate, ovvero il trofeo Luigi Berlusconi che per anni ha segnato l’inizio del campionato che stava per iniziare di lì a poco. Adesso ci sono i cinesi di Yonghong Li a gestire il Milan insieme a Fassone e Mirabelli, mentre a capo della Juventus c’è sempre un Agnelli, famiglia che ha assistito tante volte a questa sfida nel corso dei decenni, mentre ora i dirigenti Marotta e Paratici gestiscono l’area sportiva. Il passato non si può cancellare, ma adesso con una vena romantica si può guardare indietro ripensando a come un tempo era Milan-Juventus e come questa sfida non tramonterà mai.

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