Mirabelli mette fretta a Montella: “Diventiamo presto squadra”. Ma dopo l’Aek il tecnico traballa

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
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Milan Mirabelli perde la pazienza

Chissà se dopo il deludente pareggio contro l’Aek Atene di ieri sera ci sarà ancora tempo per Montella ed il Milan di proseguire insieme la strada che dovrebbe portare ad una crescita esponenziale delle prestazioni della formazione rossonera dopo questo avvio di stagione molto deludente. Prima della gara contro i greci era stato il Direttore Sportivo dei rossoneri Massimo Mirabelli a lanciare una sorta di allarme in merito a quanto fatto vedere fino ad ora dal Milan in questa stagione: il dirigente rossonero aveva invitato il Milan a diventare presto una squadra e Montella a dare una svolta alla stagione rossonera.

Milan Mirabelli chiede una svolta

“Il Milan è la squadra che ogni volta dà più nazionali. E’ un gruppo valido e forte, bisogna diventare presto squadra. E’ il rischio del nostro lavoro ed è giusto che sia così è capitato anche a grandi allenatori di non avere risultati in un anno. Sappiamo qual è il nostro progetto, sappiamo che abbiamo fatto tre partite e ne mancano trenta.In queste restanti gare dobbiamo essere una squadra come il Milan deve essere. In questo inizio di anno, per esempio, non ci siamo presentati in campo contro la Samp, abbiamo tenuto solo un tempo con la Roma, abbiamo perso il primo contro l’Inter: tutto ciò il Milan non se lo può permettere. Stiamo lavorando affinchè questa squadra trovi consapevolezza della propria forza”.

La prestazione contro l’Aek Atene non avrà soddisfatto ancora una volta la società rossonera ed il momento negativo del Milan adesso si sta trasformando sempre più in vera e propria crisi: di gioco, di risultati e di squadra in un contesto in cui partita dopo partita sembra si navighi sempre più a vista.
L’esperimento di Suso mezzala sinistra nel centrocampo a cinque non ha funzionato e per lo spagnolo dopo quella da seconda punta arriva un’altra bocciatura: il suo ruolo naturale è quello di esterno d’attacco in un reparto offensivo a tre punte. Questo sembra essere ormai evidente tranne che per Montella che continua a proporre lo spagnolo in ruoli non congeniali alle sue caratteristiche. Anche Bonaventura e Cahlanoglu con il 3 – 5 – 2 sembrano giocare “sacrificati” rispetto alle proprie qualità ed i risultati per il Milan sono quelli ottenuti nelle ultime settimane. La squadra non gira o quantomeno non gira ancora come vorrebbe la società ed a questo punto la sfida casalinga contro il Genoa diventa veramente un’ultima spiaggia per Montella: non vincere significherebbe probabilmente esaurire i bonus “concessi” dalla società ed il suo futuro sulla panchina rossonera sarebbe come non mai a rischio.

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