Milan, Mirabelli richiama Montella: “Ognuno di noi ha un tempo, non siamo ancora una squadra”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Massimiliano Mirabelli, ds del Milan

La situazione del Milan inizia a complicarsi sul serio. Non solo i risultati dell’ultimo mese sono deludenti, ma cresce il malcontento della società e dei tifosi in generale soprattutto dopo il brutto pareggio di ieri sera conquistato contro l’AEK Atene. Ma dopo due sconfitte tutto sommato immeritate dal punto di vista del gioco, subite contro Roma e Inter, il pari in Europa League mette sulla graticola il tecnico milanista Vincenzo Montella, anche perché il risultato a reti bianche non è stato l’unico problema della serata di ieri sera. Benché il Milan ha mantenuto il pallino del gioco per gran parte del match, creando anche tante occasioni, l’AEK Atene non ha per niente demeritato andando addirittura vicino al vantaggio. Ancora una volta la difesa rossonera è andata spesso in affanno ma i greci non hanno sfruttato le occasioni al meglio. Comunque il Milan rimane in testa al gruppo D con 7 punti, frutto di 2 vittorie ed 1 pareggio, ma la strada è in salita e le parole del Ds Mirabelli sono tutto un programma, il quale avverte Montella che non sono più tollerati sbagli da parte del tecnico campano.
Ecco cosa ha detto il Ds rossonero prima della partita contro l’AEK: “Sapevamo che non era facile trovare l’identità, ma adesso dobbiamo pensare a non perdere troppo terreno da chi ci sta davanti. Abbiamo fatto cose buone ed altre meno, come contro la Roma o contro l’Inter, quando siamo usciti dal campo al 70′ oppure a Genova contro la Samp, quando proprio non ci siamo presentati. Il Milan non se lo può permettere, e dobbiamo essere consapevoli della forza del nostro gruppo.”

E su Montella, Mirabelli aggiunge: “Il tempo è un orologio per tutti, ognuno ha i suoi tempi, c’è fiducia nel lavoro svolto da Montella, ed il suo futuro è ovviamente legato ai risultati, insomma è il rischio del fare l’allenatore. Può capitare di non ottenere i risultati in un anno, succede anche ai grandi allenatori. Il nostro progetto è rischioso, ne siamo consapevoli, abbiamo scelto di garantire a Montella un gruppo di giovani con un buon futuro e la società ci è vicina e ci assiste spesso. Mancano ancora 30 partite in campionato e dobbiamo rimanere sereni per riuscire a portare il Milan dove merita di essere e di stare.”

L’intervento di Mirabelli suona come un ultimatum per Montella, che adesso rischia davvero dopo gli ultimi risultati. Il match di domenica contro il Genoa rappresenterebbe una sorta di ultima spiaggia per l’allenatore. E la situazione nello spogliatoio non aiuta, da dove filtrano voci di un gruppo spaccato e contro Montella. Insomma in casa Milan regna la negatività, che può essere scacciata con una vittoria, o meglio con una serie di successi che potrebbero far tornare l’ottimismo, sia in società che tra i tifosi, i quali hanno accompagnato con i fischi l’uscita dal campo dei giocatori rossoneri.

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