Milan, Yonghong Li rischia di perdere la presidenza già a novembre

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Milan,
novembre mese verità per la proprietà cinese. Yonghong Li davanti alla prima prova da presidente rossonero. Nel prossimo mese, infatti, la dirigenza cinese dovrà far fronte alle prime scadenze con il fondo Elliott. Gli americani, come noto, hanno effettuato un prestito di 303 milioni di euro per chiudere la cessione con Fininvest, lo scorso aprile. Secondo quanto scrive Repubblica questa mattina entro fine novembre, secondo gli accordi tra Mr.Li e il fondo di Paul Singer, deve arrivare la prima tranche dell’aumento di capitale da 60 milioni: come spiega Repubblica, infatti, una delle clausole del prestito impone al Milan di non accumulare perdite e di tenere sempre i conti in attivo. Senza investimenti da parte della proprietà cinese, quindi, Elliott potrebbe prendere il controllo del club e affidare appunto la presidenza a Paolo Scaroni, con Fassone che invece potrebbe rimanere ad. Il nuovo presidente milanista potrebbe essere appunto Scaroni, che lavora per la banca d’affari Rothschild, consulente nell’operazione Milan proprio per la cordata cinese.

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La scadenza di fine novembre quindi metterà luce definitiva sulla solidità della proprietà cinese del Milan. Probabilmente verranno fuori i nomi anche dei soci di Yonghong Li, che sono ancora avvolti dal segreto. Fassone è molto impegnato con la banca d’affari americana Bofa-Merryl Linch nel rifinanziamento del prestito. Per questo servono nuovi soci , per offrire alla banca americana garanzie ad un prestito di lungo periodo, da ripagare con la quotazione alla borsa di Honk Kong entro i prossimi tre anni.

Yonghong Li, l’uomo del mistero farà luce sul futuro del Milan?

Periodicamente sulla stampa italiana vengono fuori voci non proprio tranquillizzanti sulla proprietà cinese del Milan. La dirigenza rossonera ha sempre ostentato tranquillità, anche prima del closing di aprile. La presenza di Han li, braccio destro di Yonghong Li, al Bentegodi rappresenta un gesto di vicinanza alla squadra e a Montella. Il Milan ha speso tanto nella campagna acquisti, sperando che i ricavi nei prossimi mesi aumentino anche conquistando un posto in Champions League. L’inizio dei rossoneri in campionato non è stato dei migliori, ma Fassone ha sempre avuto parole rassicuranti sul futuro. Se Yonghong Li onorerà gli accordi con Elliott tutti saranno più felici e magari le perplessità svaniranno. O forse no, in fondo dopo 30 anni di presidenza Berlusconi qualche dubbio è lecito.

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Anche il cambio di sponsor tecnico, dalla prossima stagione, ha suscitato polemiche. Puma subentrerà ad Adidas. Lorenzo Giorgetti, chief commercial Officer del Milan, fa chiarezza su quanto accadrà con l’azienda franco-tedesca. “L’accordo con il nuovo sponsor tecnico durerà 5 anni e sarà valido a partire dal 1° luglio 2018, sarà milgiorativo da un punto di vista economico rispetto a quello che avevamo con Adidas”. Giorgetti chiarisce che:“I dettagli economici verranno svelati assieme al nuovo accordo. Quello che posso dire è che le cifre che sono circolate sui mezzi d’informazione non sono veritiere. Il nuovo accordo sarà più vantaggioso per il Milan rispetto a quello con Adidas”. Giorgetti aggiunge che la volontà di cambiare sponsor tecnico c’era già al momento del closing, Tempi di cambiamenti al Milan su tutti i fronti.

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