Milan,fiducia a tempo per Montella. E sullo sfondo spunta Gattuso…

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

Ora basta. Quante volte queste due parole saranno venute in mente ai tanti tifosi rossoneri durante queste prime giornate di campionato? Ogni volta sembrava che il Milan avesse tocca il fondo, che peggio non potesse fare e che presto la squadra avrebbe ritrovato gioco e risultati. Ma se un’idea di gioco questa squadra non cell’ha e, si può aggiungere, non cell’ha mai avuta, anche i risultati, che all’inizio accompagnavano con buona regolarità le uscite dei rossoneri, hanno iniziato a latitare, e anche pesantemente. E la posizione di Montella sembra essere diventata critica, molto critica…

Se si confronta il cammino di questo Milan con quello dello scorso anno, il dato è agghiacciante. Ad oggi, all’undicesima giornata, la squadra rossonera ha raccolto in campionato 16 punti, figli di 5 vittorie, 1 pari e 5 sconfitte. Nell’annata scorsa, allo stesso punto del campionato, il primo Milan di Montella aveva raccolto ben 22 punti, figli di 7 vittorie, 1 pari e 3 sconfitte. Allora era terzo, a 5 punti dal primo posto e ad una lunghezza dal secondo, mentre oggi i rossoneri si ritrovano a occupare l’ottava posizione, a ben 10 lunghezze dal quarto posto (occupato dall’Inter, che ha una partita in meno) che vorrebbe dire qualificazione alla Champions League, obiettivo stagionale dichiarato dalla dirigenza rossonera.

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Ad aggravare questo scenario cupo, e di conseguenza la posizione di Montella, ci sono i 236 milioni di euro spesi sul mercato estivo dal club milanese, con i quali sono stati acquistati ben 11 giocatori che avrebbero dovuto innalzare il livello della squadra e non far più rivivere ai tifosi gli incubi delle passate stagioni. Di questi 11, due in particolare avrebbero dovuto trasmettere quella mentalità vincente che negli ultimi anni spesso era mancata, oltre ad aiutare i più giovani a capire cosa vuol dire vestire una maglia pesante come quella del Milan. E proprio quei due, Leonardo Bonucci e Lucas Biglia, sono oggi l’immagine simbolo del tracollo rossonero. Il primo è passato da essere un indiscutibile leader tecnico ed umano a mostrarsi come un giocatore oggettivamente in difficoltà, sull’orlo di una crisi di nervi, tra dichiarazioni smentite fuori dal campo e squalifiche pesanti dentro. Il regista argentino, falcidiato dagli infortuni, sta faticando terribilmente a prendere in mano il centrocampo del Milan, mostrando ancora una forma fisica poco invidiabile e una lentezza di idee e di pensiero mai viste ad uno come lui.
Le possibili soluzioni.

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“Ora basta” lo stanno pensando anche coloro che non dovrebbero mai pensarlo, e cioè  i dirigenti milanisti. Dopo la partita con la Juventus c’è stato un vertice di 3 ore tra Fassone,Mirabelli e Montella, nella quale è stato fatto il punto della situazione attuale, con uno sguardo al futuro prossimo. La società ha chiesto al mister, visto anche il calendario favorevole, un filotto di risultati positivi da qua fino a Dicembre, a partire da Giovedì, quando nella quarta giornata di Europa League il Milan affronterà l’AEK Atene.  Ma anche se Montella raggiungesse quest’ obiettivo, la sua permanenza sulla panchina rossonera non sarebbe così certa. Le alternative sono i soliti Paulo Sousa e Walter Mazzarri, ma Han Li, braccio destro del Presidente Yonghong Li, ha messo nel mirino un nome molto caro ai tifosi rossoneri: Gennaro Gattuso. L’attuale allenatore della primavera rossonera sta ottenendo buoni risultati con i più giovani e chissà se in futuro potesse esserci per lui una chiamata dai piani alti…

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