Mondo dello sport in lutto: muore Aldo Biscardi nell’anno del Var

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

Aldo Biscardi
Mondo dello sport e del giornalismo in lutto per Aldo Biscardi. Già da qualche settimana era ricoverato al policlinico Gemelli di Roma. Il mese prossimo avrebbe compiuto 87 anni.  Nato a Larino(Campobasso) nel novembre del 1930, si laureò in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli. Finiti gli studi entrò subito nel mondo del giornalismo. Inizialmente scrisse per il quotidiano napoletano Il Mattino, poi passò a quello romano Paese Sera.

Sul finire degli anni ’70 entrò in televisione. Nel 1979 inizia a lavorare in Rai come caporedattore, passando poi nel giro di quattro anni alla conduzione su Rai 3 di un programma ideato e realizzato da lui: “Il processo del Lunedì”. La storica trasmissione sportiva lo fece conoscere a livello nazionale. Era diventato un appuntamento fisso del lunedì. Al suo interno si analizzava l’andamento del weekend calcistico, mostrando goal, falli, rigori. Senza le polemiche e i dibattiti i programma non sarebbe potuto esistere. Fino al 1993 va in onda sulla Rai, poi passa a Tele+2 chiamandosi “Il processo di Biscardi”.  Nel 1996 passò a Telemontecarlo poi diventata nel 2001 La7.

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Nel 2006  Aldo Biscardi abbandonò la rete televisiva, dopo essere rimasto coinvolto nello scandalo Calciopoli.  All’epoca furono intercettate delle comunicazioni telefoniche tra lui e l’allora direttore generale della Juventus Luciano Moggi, il quale gli diceva cosa dire e non dire all’interno della trasmissione. La vicenda non ebbe alcun risvolto penale, ma soltanto disciplinare visto che fu sospeso per sei mesi dall’Ordine dei giornalisti. In aperta polemica con l’Ente pubblico, decise di non rinnovare più l’iscrizione. Nel 2006 il programma andò in onda su 7 gold, una syndication italiana a livello nazionale. Negli ultimi anni il programma ha fatto il giro di diverse reti locali prima di approdare nell’agosto del 2015 sul canale gratuito Sport 1 che poi cessa la sua attività nel 2016.

Aldo Biscardi l’uomo della “moviola in campo”

Aldo Biscardi, nella sua trasmissione “Il processo del Lunedì” diventata poi “Il processo di Biscardi” portava avanti una battaglia per l’introduzione della moviola in campo.  Dalla stagione 2008/2009 oltre a condurre la sua storica trasmissione, era anche inviato nel programma “Quelli che il calcio” su Rai 2. Alla conduzione in quegli anni c’era Simona Ventura.

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Il nipote Luigi Biscardi, ricordandolo a poche ore di distanza dalla notizia della morte ha ribadito: “Un giornalista che ha segnato un’epoca. Ero molto affezionato a lui. Sono andato a trovarlo recentemente, non stava molto bene, sono stato contento di averlo rivisto. Quando poteva tornava a Larino, dove la gente lo fermava per parlare di calcio. Qualche volta ha seguito le partite del Campobasso, ai tempi della serie B e spesso lo accompagnavo allo stadio”.

Anche il mondo del calcio ha voluto omaggiarlo. Il Milan sul proprio profilo Twitter ha scritto:”Condoglianze sincere alla famiglia. Grande rispetto per un grande giornalista”. Oltre alla squadra rossonera hanno voluto ricordarlo anche altre società come Fiorentina e il Palermo che addirittura gli ha dedicato un ultimo saluto sul proprio sito ufficiale. Dal 2015 si era allontanato dal mondo della televisione, dopo oltre trent’anni di battaglie. Quest’anno la Serie A ha deciso di sperimentare il Var, uno strumento che aiuta gli arbitri nelle decisioni relative a goal, rigori. Chissà quale sarebbe stato il suo giudizio. Purtroppo non lo sapremo mai.

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