Montella, il tempo è scaduto? Aria di cambiamento in casa Milan

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui

Fischi e delusione. Teste basse e risultati non all’altezza delle aspettative. La situazione in casa Milan è ai minimi storici. L’illusoria campagna acquisti estiva non ha portato, fino a questo momento, ai risultati desiderati. In cima alla lista dei colpevoli c’è, come sempre in questi casi, l’allenatore. Montella è dunque sotto accusa e persino la società, che gli ha sempre dato fiducia, sembra aver perso la pazienza. Le parole di Mirabelli dopo il grigio 0-0 in Europa League mettono paura al tecnico: “”Siamo giudicati dai risultati, è il rischio del nostro lavoro. Ognuno di noi ha un tempo”. Parole che sanno di sentenza, o quasi. La fiducia illimitata che il tecnico sembrava avere fino a poche settimane fa, vacilla. La pazienza è finita e una società che ha investito oltre 200 milioni nel mercato non può permettersi altri errori.

Milan, Montella sotto accusa per gli ultimi risultati e il modulo

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La sconfitta nel derby e il deludente pareggio in Europa si aggiungono ad una serie di risultati negativi che complicano, e non poco, la classifica e l’andamento della stagione rossonera. La decima posizione in campionato e la testa del girone in coppa non sono sufficienti a Montella per stare sereno. Il bilancio fino a questo momento è di 4 vittorie e 4 sconfitte in campionato, e di 2 vittorie e 1 pareggio, ma contro squadre decisamente inferiori a quella rossonera, in Europa League. Il calendario di ottobre però, potrebbe essere l’alleato giusto per il tecnico: le sfide ravvicinate contro Genoa, Chievo e Juventus non danno spazio a grossi ribaltoni ma potrebbero fare da cornice al’ultimatum già espresso dalle parole di Mirabelli.

Sotto accusa anche il modulo di Montella e su tutto la posizione e l’impiego di Suso. Il giocatore spagnolo, più volte schierato dal tecnico in posizione di trequartista, è sembrato non a proprio agio nelle vesti di rifinitore dietro le punte. Il gioco scintillante visto nelle prime uscite stagionali del Milan, infatti, veniva sviluppato maggiormente grazie alla posizione avanzata sulla fascia destra di Suso. L’8 rossonero si esalta grazie alla sua capacità di superare l’uomo e rientrare sul sinistro per calciare o sfornare assist. Dietro le punte, le giocate diventano sempre meno efficaci e molto più prevedibili. Anche nel derby di domenica, non appena la posizione di Suso è leggermente cambiata, da trequartista a mezzala destra, l’atteggiamento del Milan è cambiato diventanto molto più propositivo e pericoloso.

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Milan, acquisti flop. Montella non è l’unico colpevole

In un’ipotetica lista nera delle delusioni rossonere, a far compagnia al tecnico campano, ci sono certamente alcuni dei nuovi acquisti. Arrivati come grandi giocatori e futuri top player, la realtà ha detto altro. Su tutti le prestazioni di Bonucci sono in continua fase calante. Quello che sembrava uno dei più forti centrali del mondo si sta rivelando essere un giocatore sbadato e non sempre tecnicamente preparato. Leader di una difesa che spesso fa acqua da tutte le parti (vedasi il secondo gol di Icardi nel derby). Anche Rodriguez non convince del tutto. Autore del fallo da rigore nel derby non ha ancora trovato una continuità di prestazione. Così come Calhanoglu e Kessie. Il primo, preso per accendere la scintilla in fase offensiva, si accontenta di fare giocate standard e poco incisive; il secondo è passato da essere un titolarissimo a fare panchina.

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Montella professa calma. Tempo. Ma al Milan non sembrano dello stesso avviso. “L’aeroplanino” potrebbe dunque spiccare il volo?

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