Napoli, tutti i pensieri di un’intera città. Scudetto, Sarri, De Laurentis e il sogno chiamato Champions

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui

“Un giorno all’improvviso…” così come cantano i tifosi napoletani allo stadio, Napoli si sveglia e scopre di essere bella e vincente. Gioco e fantasia elogiati da chiunque ma soprattutto risultati. Sono proprio questi che al Napoli sono sempre mancati. La sensazione è sempre stata quella di una squadra molto vicina a diventare grande ma che alla quale ancora mancasse un pò di testa. Ora, quella mentalità sembra essere stata acquisita. Grazie a Sarri, grazie anche agli stessi giocatori che forse hanno fatto il definitivo salto di qualità. Tutta la rosa sta piano piano trovando il giusto compromesso per diventare bella e vincente.

Napoli, la Serie A e lo scudetto. De Laurentis e Sarri tengono un basso profilo.

Decima vittoria su undici gare disputate. Il 3-1 rifilato ieri al Sassuolo riporta i partenopei in testa alla classifica. In solitaria anche se l’Inter dovesse vincere nel posticipo contro il Verona.
Bel gioco, ma come detto risultati. Perché alla fine sono questi che contano. 31 punti fin qui ottenuti su 33 possibili. Dieci vittorie e un solo pareggio in campionato. Sarri ha portato il Napoli in vetta. Gol fatti, tanti. Gol subiti sempre meno. Perché per diventare grande si deve imparare a non sbagliare. Anche contro gli emiliani si son viste delle disattenzioni che potevano costare caro, ma si è vista anche, e soprattutto, la voglia di rimanere lì, soli davanti a tutti. Davanti alla Juventus, davanti all’Inter. Primi della classe, senza rivali. Lo scudetto passa anche da queste partite. Subire gol nel momento migliore ma essere in grado di reagire immediatamente e mettere k.o. l’avversario senza farlo rialzare del tutto.
Mister Sarri lo sa. Sa che per arrivare fino in fondo bisognerà superare anche momenti complicati. Non fa tabelle ma ammette che per “le grandi” sarà difficile mantenere questo ritmo per tutta la stagione: “La sensazione è che per lo scudetto bisognerà andare oltre i 90 punti. Credo che le squadre di medio-basso livello poi si assesteranno e ad un certo punto diventeranno più sporche e cattive, si rallenterà un po’ tutti“.
Anche De Laurentis si esprime sul tricolore: “Oltre allo scudetto, esiste anche la soddisfazione di esprimere ciò che gli altri ti possono invidiare quando dicono che la squadra gioca il più bel calcio d’Europa. Oggi difendiamo il primo posto per Napoli e per il sud Italia. Questo conta più di uno scudetto, che prima o poi vinceremo anche se sarebbe meglio prima che poi“.
La parola scudetto resta ancora un tabù per l’ambiente azzurro, almeno davanti alle telecamere, ma società e squadra possono contare sulla spinta di un’intera città. Napoli ci crede.

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Napoli, le note della Champions e il sogno della Coppa dalla grandi orecchie.

Situazione leggermente più complessa in Coppa. Mercoledì andrà in scena al San Paolo il match di Champions League contro il Manchester City di Guardiola. In questo momento il Napoli è terza nel girone. Ha solamente 3 punti ma ha la consapevolezza di essere alla pari con la squadra inglese contro cui è uscita sconfitta, ma a testa alta, nella partita d’andata. Contro il City, Insigne e compagni possono stupire. La spinta del pubblico di casa, specialmente nelle partite di Champions, si è sempre fatta sentire. Quelle note pochi istanti prima del fischio di inizio sono vissute dalla tifoseria come la più dolce melodia possibile. I tifosi diventano un tutt’uno con i giocatori. L’intera città scende in campo con la squadra.
Il Napoli può giocare davanti ai suoi come sa. Può far male alla squadra di Guardiola. Ma deve avere la fermezza di capire che saranno i successivi due match a risultare decisivi. In casa contro lo Shakhtar e poi in trasferta in Olanda contro il Feyenoord. Gli appuntamenti da non sbagliare saranno quelli. Ma tra meno di due giorni, l’obiettivo è continuare a fare bene. Stupire ed esaltarsi come solo Napoli può fare.

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