Oberlin, il nuovo Eto’o gioca nel Basilea. Julio Baptista ci riprova in Inghilterra

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Oberlin

Oberlin, è lui l’erede di Eto’o?

 

Oberlin, lo svizzero di colore che a impazzire Basilea. 20 anni compiuti da poco, fisico da gazzella e un grande istinto del gol. In poche parole ecco Dimitri Oberlin, camerunense di nascita ma svizzero di passaporto. Il giovane attaccante si sta facendo conoscere a suon di gol. Fresca nella memoria degli appassionati di calcio internazionale la doppietta segnata al Benfica nell’ultimo turno di Champions League. 182 cm di forza esplosiva e piedi già molto educati per un ragazzo così giocane. Oberlin è cresciuto nelle giovanili dello Zurigo. Nel 2015 il Salisburgo lo compra e lo fa giocare nel Liefering, squadra satellite che milita nella seconda divisione austriaca. Nella stagione 2015/2016 Oberlin torna al Salisburgo, realizzando 3 gol in 12 presenze. I dirigenti della squadra Red Bull decidono di rimandarlo nuovamente in prestito, all’Altach. A fine stagione Oberlin torna al Salisburgo che lo manda in prestito al Basilea. Gli svizzeri giocano la Champions League e puntano subito forte sul giovane bomber. L’allenatore Wicky lo fa giocare da attaccante esterno nel suo 4-3-3.

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Con gli anni Oberlin potrà diventare un centravanti con i fiocchi. Visto le sue origini camerunensi è quasi naturale il paragone con Samuel Eto’o. L’ex centravanti di Barcellona e Inter, che gioca ancora in Turchia, è un mito per tutti i giovani calciatori africani. Come detto Oberlin gioca per la Svizzera, ma è chiaro che il Camerun resterà per sempre nel suo cuore e nel suo modo di intendere il calcio. Il 27 settembre, giorno del suo compleanno si è regalato i primi gol in Champions League. La sensazione è che non saranno gli ultimi, anzi potrebbero essere i primi di una lunga serie del nuovo Eto’o.

Oberlin alla conquista dell’Europa, Julio Baptista ci prova ancora

San Paolo, Siviglia, Real Madrid, Arsenal e Roma, pochi calciatori possono vantare un curriculum di questo livello. Uno di questi è Julio Cesar Clemente Baptista, per tutti “La Bestia”. Classe 1981, Julio Baptista arriva in Europa nel 2003 al Siviglia. Due ottime stagioni in Andalusia che lo fanno approdare nel 2005 al Real Madrid. Nella capitale spagnola non ha la stessa fortuna avuta al Siviglia. Tanto da partire in prestito la stagione successiva all’Arsenal. Tornato al Real Madrid si comincia a parlare di un possibile ingaggio in Italia per lui. Il Milan lo segue, ma è la Roma a comprarlo nell’estate del 2008. I giallorossi parlano molto brasiliano a quell’epoca. Insieme a Baptista ci sono Cicinho, Doni, Juan, Taddei e Julio Sergio. Dopo una buona prima stagione in giallorosso il rendimento della “Bestia” cala come le sue presenze in campo.

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A gennaio 2010 torna in Spagna al Malaga dove resta per altre due stagioni. Dal 2013 al 2015 l’ex Roma torna in Brasile con la maglia del Cruzeiro. Nel 2016 Baptista prova l’avventura americana con l’Orlando City del connazionale Kakà. Finito il contratto negli Usa  il brasiliano tenta nuovamente la sorte in Europa, con la maglia del Bolton. I Wanderers giocano in Championship, la serie b inglese. Dopo aver assaggiato i grandi stadi europei, Julio Baptista riparte dalla provincia inglese. “La Bestia” non sarà quello di una volta, ma i tifosi del Bolton magari assisteranno ancora a qualche giocata degna della grande scuola brasiliana.

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