Paolo Bonolis sicuro: “L’Inter è da terzo posto. La rosa ha delle lacune”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

paolo bonolisSembra non avere troppa fiducia in questa Inter Paolo Bonolis, forse ormai rassegnato a causa dei brutti campionati visti post triplete. Per il noto conduttore televisivo infatti la squadra di Spalletti è da terzo-quarto posto, risultato senza dubbio rispettabile, essendo l’Europa l’obiettivo primario del gruppo Suning, ma forse non troppo gradito ai tifosi, che puntano fortemente a qualcosa di più.

“La squadra ha delle lacune per quanto riguarda la rosa, ma ha la tenacia e l’atteggiamento per lottare per la terza o la quarta posizione. Per me, non può ambire oltre…”. (intervista riportata dal sito gazzetta.it).

Queste le parole di Bonolis, che spiega come la squadra, a suo vedere, abbia delle lacune in rosa ma possa contare su una grandissima tenacia e un atteggiamento adatto per poter raggiungere il terzo posto. Nonostante il secondo posto in classifica il noto tifoso nerazzurro ha ben chiaro in mente i limiti della sua squadra, limiti che sono già stati ampiamente analizzati dai media e che qui cercheremo di rivederli brevemente.

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Nei in difesa: nonostante l’ottimo portiere e la ferrea linea difensiva formata da Skrinia e Miranda, l’Inter ha grosse lacune sule fasce, dove D’Ambrosio, Nagatomo e Dalbert hanno saputo fare pochissimo e non sono mai stati determinanti nelle manovre di costruzione del gioco. I tre terzini per ora a disposizione di Spalletti hanno apertamente deluso le aspettative e si attendono con ansia i ritorni di Santon e Cancelo. Santon che negli anni scorsi ha profondamente deluso potrebbe essere rigenerato dal tecnico toscano, ma è sempre una scommessa. Per quanto riguarda il portoghese si spera che possa fare meglio sulla fascia destra di D’Ambrosio e Nagatomo, ma chissà…I problemi ci sono anche sui sostituti al centro della difesa, in quanto l’infortunio di Vanheusden nella Champions giovanile ha senza dubbio complicato le cose e fa tremare Spalletti in caso di uno stop tra Miranda e Skriniar. All’Inter restano solo due sostituti, uno rappresentato da Ranocchia, che ha già dimostrato i suoi grossi limiti con la maglia nerazzurra, il secondo è D’Ambrosio adattato al ruolo di centrale, altro calciatore che ha sempre stentato.

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Centrocampo quasi ok: a centrocampo la situazione è un po più florida, anche se l’incognita è spesso Gagliardini, gioiellino dell’Atalanta prelevato l’anno scorso dall’Inter che spesso si perde in mezzo al campo facendo rabbrividire tecnico e tifosi. Se il bergamasco diverrebbe più costante sarebbe un punto di riferimento importante per l’Inter e per la nazionale, cosa che purtroppo ancora non è accaduta. Bene invece il duo ex Fiorentina Vecino e Borja Valero, che hanno dimostrato fin da subito un grosso attaccamento alla maglia.

Attacco sulla via giusta: sulla via giusta l’attacco, che vede come centravanti l’indiscussa stella di Mauro Icardi, diventato anche una pedina importante per la nazionale argentina, e dietro il trio formato da Candreva, Perisic e Brozovic. Il ritorno in squadra di Marcelo ha senza dubbio rinvigorito la manovra d’attacco e reso molto più pericolosa l’Inter, inoltre Perisic quest’anno sembra avere una marcia in più. In panchina inoltre Spalletti può contare su calciatori del calibro di Karamoh, Eder e Pinamonti, gioiellino della Primavera campione d’Italia e da quest’anno aggregato in prima squadra. Tutto fa pensare che la Champions possa essere raggiunta.

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