Roma-Chelsea, Conte avverte i giallorossi: “Sarà un’altra partita rispetto all’andata”

Pubblicato il autore: William Truppi Segui
Antonio Conte, allenatore del Chelsea

Antonio Conte, allenatore del Chelsea

Per Antonio Conte, e per gli amanti del bel calcio, Roma-Chelsea è sicuramente la partita che tutti i tifosi stavano aspettando in queste settimane, sopratutto dopo lo spettacolo dello Stamford Bridge, nel 3-3 della 3a giornata di Champions League, Girone C. Il tecnico del Chelsea, quindi, teme fortemente che questa Roma, spinta dal sostegno della magnifica platea dello Stadio Olimpico, possa rivelarsi ostica e spigolosa anche in questo ennesimo match tra le due compagini, ma allo stesso tempo assicura che la sua squadra scenderà in campo con un atteggiamento diverso.

Ecco alcune delle dichiarazioni, sul match di questa sera, rilasciate da Antonio Conte: “Abbiamo recuperato alcuni giocatori, cercheremo di dare il meglio di noi stessi per fare il meglio – ha detto il tecnico salentino – quando una gara finisce 3-3 significa che entrambe le squadre volevano vincere e penso che il risultato sia stato giusto; sarà molto dura contro una buonissima squadra come la Roma, dobbiamo dare il meglio di noi. Il nostro è un girone complicato con Roma e Atletico Madrid, dobbiamo affrontare diverse competizioni e non è facile, abbiamo vinto le ultime due in campionato e ora abbiamo i giallorossi. Per me è importante poter contare sull’intera rosa, abbiamo due partire difficili prima della sosta ma per me la cosa più importante è affrontare una partita alla volta, faremo del nostro meglio per ottenere un buon risultato. Kanté? Si è allenato con noi, in questo momento ritengo sia importante ascoltare il calciatore e poi prenderemo le decisioni migliori”.

LA GARA DELL’ANDATA E SITUAZIONI INFORTUNI – “Prima della partita con la Roma venivamo da due sconfitte in campionato – ha detto Conte – poi dopo il pareggio per 3-3 ci sono state tre vittorie. Per noi è importante superare questo periodo, quando hai diversi problemi e devi giocare 7 partite in 21 giorni i problemi rimangono di partita in partita. Dobbiamo essere bravi a superare questo momento lavorando con i calciatori a disposizione, trovando le migliori soluzioni per affrontare situazioni di emergenza. Mi auguro che questo periodo finisca quanto prima, i due calciatori recuperati devono tornare in condizione. Noi siamo partiti subito con gli infortuni a Pedro e Hazard, poi ci sono stati tutti gli altri. Dobbiamo mettere noi stessi in tutte le partite, poi possiamo essere più o meno bravi, ma l’importante è non avere rimpianti”.

LE POLEMICHE SULL’INTERVISTA DI MORATA ALLA GAZZETTA – “Morata non è ancora totalmente a suo agio a Londra? Non ho letto l’intervista di Alvaro, ma me ne hanno parlato. Penso che Alvaro sia una bella persona e sia contento di vivere a Londra e di giocare nel Chelsea. Conosco bene dove vive con la moglie, è dove abitavo anche io e ogni volta che ho parlato con lui mi ha ribadito di essere felice. Io l’anno scorso ero a Londra da solo – prosegue Conte – e quando vai all’estero e hai molte pressioni è positivo avere la famiglia accanto. Quest’anno c’è la mia famiglia con me e mi sto godendo la mia avventura. Sono molto felice qui e sto molto bene”.

Lo stesso Alvaro Morata, presente anche lui alla conferenza stampa pre-partita, ha parlato in merito alla gara contro i giallorossi, su Conte e sulla sua esperienza londinese: “Sono felice a Londra, ma probabilmente non ci resterò per tutta la vita. In questo momento mi piace giocare qui, ma è normale pensare di voler tornare un giorno nel Paese in cui sono cresciuto. La città è straordinaria, apprezzo la sua multiculturalità. Se il Chelsea mi offrisse un contratto di 10 anni potrei restare, ma devo meritarlo facendo tanti gol. Conte ? Mi piace molto lavorare con lui, è un grande allenatore e uno dei migliori a livello tattico. Sono contento e penso che mi possa aiutare a crescere come giocatore e come persona.”
Lo spagnolo, poi parla del match con la Roma: ” È sempre un piacere tornare in Italia ma dobbiamo lottare per conquistare i tre punti. Contro la Roma non ho mai segnato in cinque partite, ci proverò. Con Hazard ho una buona intesa, Eden è uno dei migliori al mondo ma possiamo migliorare e crescere partita dopo partita”.

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