Roma…(In)fortunata

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Se dovessimo parlare di fortuna allora non dovremo proprio parlare o scrivere nulla sulla Roma, anzi il contrario. Ma se analizziamo bene le parole troviamo un nesso ed un filo logico. Grammaticalmente le parole infortunio; sfortuna; fortuna hanno la stessa assonanza e nel “gioco” se cosi vogliamo dire, dei sinonimi e contrari da infortunio e sfortuna, si può arrivare a fortuna.
In questo scorcio di stagione la compagine giallorossa ha pagato dazio con la sfortuna/infortuni in maniera pesante. Pronti via si parte da i lungodegenti: Florenzi; Kardsdorp; Shick ed Emerson al quale ci dobbiamo aggiungere, Luca Pellegrini e Nura. Poi una serie di infortuni muscolari che via via nel proseguio della stagione hanno fermato: Moreno; Bruno Peres; Strootman; Lorenzo Pellegrini; El Shaarawy; Perotti; Defrel e per ultimo proprio sabato scorso Manolas, che aggiunti ai sopra citati rende sempre la coperta corta al mister abbruzzese.
Tanti, troppi infortuni per questo inizio di stagione, che come hanno già ben spiegato il mister Eusebio Di Francesco ed il Dg Mauro Baldissoni, le cause sono molteplici e vanno ricercate nella preparazione diversa rispetto lo scorso anno con carichi di lavoro che cambiano da allenatore ad allenatore, poi nella tournée estiva con viaggi si spettacolari e votati al marketing ed al business ma poco prolifici dal punto di vista dei muscoli e del recupero delle energie.
Eusebio Di Francesco ha avuto la rosa (quasi) al completo nella tournée americana saltando con i titolari tutto il ritiro di Pinzolo, figlio anche di gare delle nazionali che allungano le ferie a chi ha giocato con le stesse e aumentano gli infortuni da ricercare nelle troppe gare. Infatti anche le nazionali giocano un ruolo importante ed allo stesso modo pericoloso visto che la Roma anche in questo caso ha pagato dazio con diversi giocatori “acciaccati” o infortunati per rischi inutili e superflui (vedi i tre minuti di El Shaarawy in Albania).
Alcuni sono recuperati (vedi Strootman e per l’appunto El Shaarawy) per la gara di Londra allo Stanford Bridge contro il Chelsea di Antonio Conte ma visto che siamo ancora ad Ottobre, e la stagione è lunghissima il gioco dei sinonimi e contrari può rovesciarsi a favore della compagine capitolina, e quello che ora è infortunio/sfortuna può diventare fortuna (anche se quando si parla di Roma e fortuna bisogna andarci con i piedi di piombo visto il DNA dei giallorossi) perché quando la stagione entrerà nel vivo il computo con gli infortuni (pagato all’inizio) potrebbe essere la chiave nel momento decisivo, e se i giallorossi saranno ancora nel treno dei migliori nelle varie competizioni potranno dire la loro, visto la rosa di primissimo grado a disposizione di mister Di Francesco, ed il gioco che in primavera sarà rodato, un meccanismo che dovrebbe essere perfetto o quasi ed andare a memoria, aspettando di poter far valere le regole grammaticali e l’arrivo della dea bendata dalle parti di Trigoria, che si spera sia vogliosa di presentarsi in casa giallorossa visto che manca da parecchio dalle parti di Via Laurentina e se vogliamo è in debito con i giallorossi

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