Roma, vola sull’asse Kolarov-Dzeko la squadra di Di Francesco

Pubblicato il autore: Ivan Aiello Segui


La bella prestazione della formazione di Di Francesco nel mercoledì di Champions contro il Chelsea sembra aver definitivamente cancellato le scorie della sconfitta interna di campionato subita contro il Napoli.
Lo spettacolare 3-3 di Stamford Bridge contro il Chelsea di Antonio Conte (con giustificati rimpianti per non aver portato a casa l’intera posta) hanno reso l’entusiasmo a Trigoria palpabile, così come la consapevolezza che la nuova Roma di mister Di Francesco possa dare soddisfazioni all’ambiente giallorosso.
Al di là dell’ottimo risultato (il pareggio di Londra associato al pareggio dell’Atletico Madrid contro il Qarabag nell’altra sfida del girone, mette la Roma in una posizione di classifica interessante e si parla addirittura di prima posizione) è stata straordinaria la reazione nel momento peggiore della partita, quando, giocando meglio del Chelsea ed esprimendo tutto sommato un buon calcio, la squadra si è ritrovata sotto di due reti.
Merito di tutta la squadra ovviamente, ma due sono i protagonisti principali di questa fantastica rimonta: Aleksandar Kolarov e Edin Dzeko.
Un gol e un assist il serbo e due gol (di cui uno destinato a rimanere impresso a lungo negli occhi dei tifosi giallorossi e di tutti gli amanti di questo sport) per il bosniaco.
Non è per nulla casuale che a guidare quest’impresa siano stati proprio loro. Sebbene sia ancora molto presto per tracciare qualsiasi tipo di bilancio e Di Francesco non ha quasi mai avuto a disposizione l’intera rosa allestita e pensata dal ds Monchi e dalla dirigenza statunitense per la stagione in corso, in questa prima tranche, tra Champions e campionato, Kolarov e Dzeko sono sicuramente i giocatori più incisivi e determinanti della Roma.
Edin Dzeko, duramente criticato nella sua prima stagione in giallorosso in cui con solo 8 reti (10 totali in tutte le competizioni) venne ritenuto inadeguato per il nostro campionato, è ora diventato il bomber di razza di cui questa squadra aveva bisogno.

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Capocannoniere della passata stagione di serie A con 29 reti (con 8 reti si laurea capocannoniere anche dell’Europa League) lo scorso anno è letteralmente rinato polverizzando ogni record sia personale che della squadra giallorossa arrivando a totalizzare 39 reti tra campionato e coppe (il record di gol stagionali della Roma era detenuto da Francesco Totti che nella stagione 2006/2007 arrivò a realizzarne 32, mentre il record personale di marcature del bosniaco era di 36, stabilito nella stagione 2008/2009 con la maglia del Wolfsburg).
In questa stagione ha realizzato 7 reti in 7 presenze di campionato e 3 reti in 3 presenze in Champions League con la doppietta di mercoledì sera con il Chelsea (tra l’altro, negli anni del City non aveva mai segnato contro i londinesi).
Ha già segnato di destro, di sinistro, di testa, in aerea e da fuori aerea, in casa e in trasferta. Semplicemente mostruoso.

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Stesso discorso vale per Alaksandar Kolarov: grinta, potenza, qualità, personalità, assist preziosi e 2 gol di importanza vitale (il primo contro l’Atalanta nella prima giornata di campionato che hanno portato 3 punti fondamentali alla Roma, il secondo nella notte di Londra che ha dato il via alla rimonta giallorossa).
Con 614 minuti giocati in campionato e 270 in Champions, è l’insostituibile di Di Francesco e domina incontrastato la fascia sinistra (zona del campo dove si sviluppa la maggior parte del gioco della Roma) in tutti gli incontri fin qui disputati. Con il rientro a tempo pieno di Alessandro Florenzi sulla destra, la Roma sulle fasce può davvero fare molto male a chiunque. E se poi lì davanti si ritrova anche un Dzeko in condizione da pallone d’oro, a questo punto diventa veramente lecito sognare almeno un po’.

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