Serie A, Napoli in vetta grazie al super attacco. Undici in gol in sette giornate

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

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La Juventus ha perso due punti importanti per la corsa allo scudetto. Il Napoli, battendo 3-0 il Cagliari, è balzato da solo in testa alla classifica dopo un anno e mezzo. Testa solitaria quindi per Sarri e i suoi uomini. Si cerca continuità anche nella difficile trasferta di Roma dopo la sosta nazionali. I bianconeri questa sera per la prima volta in questo campionato sono andati in difficoltà con le lacune difensive sia dei centrali che di Buffon nel primo gol di Caldara.

Dybala anche non è stato molto in partita. Oltre a non impensierire seriamente la porta di Berisha, si è fatto parare da quest’ultimo anche il rigore decisivo su fallo di Petagna. La buona notizia per la Juventus è il ritorno al gol anche in campionato del Pipita Higuain e le geometrie di Bernardeschi, le spinte di Betancur e Matuidi. Non sono bastate a Bergamo per neutralizzate l’Atalanta e raggiungere a 21 il Napoli in testa alla classifica.

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La settima vittoria di fila in avvio di campionato, nuovo primato nella storia del Napoli, è arrivata con irrisoria facilità e poteva essere perfino più larga: complice la fragilità e l’arrendevolezza del Cagliari di Rastelli, costretto a incassare un altro ko e ora in discussione. La squadra di Sarri è dunque andata alla carica del Cagliari con tutti i suoi titolarissimi e affrontando l’impegno con la massima concentrazione, per mettere fin dall’inizio sotto pressione gli avversari. E’ tornato al gol anche il capitano Marek Hamsik. Una soddisfazione doppia per lo slovscco: undicesimo azzurro ad andare a segno in appena 7 giornate di campionato e arrivato finalmente a un solo passo (-1) dal leggendario record di Diego Armando Maradona, il capocannoniere all time (115 reti) nei 91 anni di vita del club.

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Il Napoli, gioca, si diverte e segna tantissimo tanto da guadagnare il primato di squadra più prolifica d’Europa. Rispetto a due anni fa quando si dipendeva molto da Higuain, ora  la squadra non gioca solo per Mertens, ma tutti e undici in campo contribuiscono ad arricchire un collettivo già molto competitivo. Hanno ottima intelligenza soprattutto nei passaggi. Il San Paolo è diventato ormai un fortino inespugnabile. Lo scorso anno la banda di Sarri perse con Roma e Atalanta e poi da lì non ha perso più. Lì infatti si può costruire la cavalcata verso lo scudetto tanto sognato dai partenopei. Ora la vetta solitaria è stata conquistata e bisogna difenderla. Subito dopo la sosta ci sarà un avversario bello tosto che sta provando ad arrivare in alto. La Roma di Di Francesco ha anche una partita in meno per guadagnare altri tre punti e cominciare a vincere uno scontro diretto più difficile rispetto al successo di San Siro con un Milan in crisi.

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