Serie A, il punto sulle panchine più “calde”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Sinisa Mihajlovic rischia di essere esonerato dopo il ko di Firenze

Si parla di un presidente del Torino, Urbano Cairo, letteralmente furioso con Sinisa Mihajlovic. Infatti il Torino non vince in Serie A dal 20 settembre e l’ultimo pesante ko rimediato ieri sera a Firenze ha segnato il percorso del tecnico serbo. Adesso avrà la fiducia della società a tempo determinato, e se i risultati non migliorano del futuro più immediato, la panchina di Miha salterà. Si sente molto l’assenza del Gallo Belotti in attacco per il Torino, ma non deve essere una scusante, dato che i granata dopo il derby della Mole perso 4-0 hanno incassato solamente 2 punti con i pareggi ottenuti contro il Crotone ed il Verona. Ma non solo, dato che si è vista una squadra spenta e senza idee, con un gioco scadente e privo di qualità, senza la cattiveria che ha contraddistinto i team allenati da Mihajlovic. Inoltre bisogna fare i conti con un Adem Lijajc irriconoscibile, dal quale ci si aspetta sempre qualcosa di più. La dirigenza ha concesso al tecnico serbo tempo fino alla sosta per invertire la rotta e le sfide contro il Cagliari ed Inter saranno decisive.

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Di certo non se la passano meglio Christian Bucchi e Fabio Pecchia: il primo è reduce dalla sconfitta interna contro l’Udinese ed il suo Sassuolo non riesce ad ingranare come negli scorsi anni, mentre il secondo ha tra le mani un Verona che non riesce “a fare gioco” data la differenza tecnica tra gli scaligeri e le altre squadre più quotate. Entrambi hanno incassato la fiducia dei presidenti ma i due allenatori rischiano l’esonero e le prossime uscite saranno determinanti. Per quanto riguarda l’Udinese, mister Gigi Delneri ha rafforzato in parte la sua posizione dopo la vittoria di Reggio Emilia, ma le 7 sconfitte su 10 gare non soddisfano patron Pozzo.
Come Fabio Pecchia, anche l’allenatore del Crotone Davide Nicola ha incassato la fiducia del presidente Vrenna, nonostante un inizio di campionato non dei più brillanti. Ma dopotutto per quanto fatto lo scorso anno, la fiducia per il tecnico torinese è più che meritata, in particolar modo per quanto riguarda il lato umano

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