Serie A, le tre neopromosse nelle ultime tre posizioni. Lo stato attuale di un calcio italiano che stenta a decollare

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Serie A Tim 2017/2018

Al termine del decimo turno di Serie A si possono notare delle particolarità più o meno inaspettate.
Le prime cinque della classe viaggiano ad una velocità imprendibile, agevolate anche da un turno sulla carta abbastanza agevole, verso una lotta scudetto che si fa sempre più interessante con il Napoli che prosegue la sua striscia di risultati positivi trovandosi in testa alla classifica a +2 sull’Inter e +3 sulla Juventus in coabitazione con la Lazio. Ecco proprio gli aquilotti in questo momento stanno impressionando, e sono reduci da 6 vittorie di fila dopo il successo ottenuto contro il Bologna, che invece incassa la seconda sconfitta consecutiva. Al trenino delle prime quattro si potrebbe aggiungere la Roma che ancora deve recuperare il match rinviato per maltempo contro la Sampdoria, ma al momento è staccata di 7 punti dal Napoli.

Comunque la cosiddetta Side A del campionato offre questi spunti di interesse con il Milan che aggancia la Fiorentina a quota 16 dopo le vittorie di entrambe rispettivamente 1-4 a Verona contro il Chievo ed il 3-0 che mette sulla graticola il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic che non vince da 6 giornate, mentre la Side B della classifica è occupata da squadre inferiori tecnicamente. E’ sempre stato così ma quest’anno la situazione è preoccupante dato che le ultime tre sono le tre neopromosse dalla Serie B dello scorso anno ma il divario tra le altre squadre di Serie A è imbarazzante. Ultimo in classifica, come è risaputo, è il Benevento che ha da poco esonerato mister Baroni dopo la sconfitta interna di domenica contro la Fiorentina, ma il risultato non è cambiato dato che anche con De Zerbi in panchina, i campani hanno ottenuto la decima sconfitta consecutiva contro il Cagliari, che rende ancora più complicata la permanenza in A delle “Streghe”. Non fanno molto meglio SPAL e Verona che sulla carta avevano comunque delle partite più complicate, con gli estensi impegnati a Torino contro la Juve ed il Verona che ha affrontato l’Atalanta a Bergamo, dove non perde dalla prima giornata. Così la SPAL rimane ferma a 5 punti mentre il Verona rimane a 6, ma terzultimo a causa della peggior differenza reti, nei confronti di Crotone e Genoa, entrambe sconfitte da Roma e Napoli. Non va così meglio il Cagliari che ha vinto come già detto contro il Benevento, rischiando perfino di pareggiare e di incappare nel sesto risultato consecutivo senza successi, ma così non è stato ed è salito a quota 9 punti a +1 sul Sassuolo che esce ancora con le ossa rotte dal confronto contro l’Udinese di Delneri, che si salva dall’esonero per il momento.

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Tra queste ultime squadre citate ed il Torino ci sono già 4 punti di differenza, che scavano un solco abbastanza profondo, se si pensa che siamo solamente alla decima giornata di campionato. E’ necessario intervenire per fare in modo che la Serie A venga livellata in modo che non ci siano più tutte queste differenze tra le prime e le ultime squadre del campionato. Inoltre anche altri punti dovrebbero essere presi in considerazione come ad esempio il fatto per cui una società che retrocede riceve più soldi di una che raggiunge la permanenza in Serie A.
Insomma oltre che della riduzione delle squadre da 20 a 18 proclamata da Carlo Tavecchio qualche settimana fa, è necessario intervenire su più fronti in modo da riportare in alto il calcio italiano, per rendere le partite più combattute influendo positivamente sulla spettacolarità del campionato.

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