Serie A, Top&Flop della settima giornata di campionato

Pubblicato il autore: Marco Alessandri Segui


Come ogni lunedì, ecco la rubrica “Top&Flop” per andare ad analizzare i migliori e i  peggiori del turno appena conclusosi. Il Napoli fa sognare, l’Atalanta non molla mai. Tra i peggiori, invece, ci sono Calhanoglu e un Genoa senza vittorie.

TOP SETTIMA GIORNATA DI SERIE A

NAPOLI- Più passano le giornate,  più cresce la consapevolezza che questo Napoli sia davvero l’anti-Juve. In realtà, in questo caso, si può dire che, al contrario, siano i bianconeri l’anti-Napoli, visto che la squadra di Sarri è prima a punteggio pieno, davanti pure ai campioni d’Italia. Nel match delle 12.30, gli azzurri non corrono rischi, rifilando un netto 3 a 0 al Cagliari dell’ex Pavoletti. Ora la pausa nazionali, prima del doppio probante impegno Roma/Inter.

DZEKO- Attaccanti come il bosniaco, in Serie A, non ce ne sono. Contro il Milan, il 9 giallorosso risulta il migliore in campo, entrando da protagonista in entrambe le reti romaniste: splendido destro per l’1 a 0 e movimento da manuale ad aprire la difesa rossonera nel secondo. Insomma, dopo l’annata stellare della stagione scorsa, l’ex Manchester City sembra voler conquistare nuovamente il trono dei bomber. E, chissà, magari uno Scudetto.

ATALANTA- Diciamo la verità: in pochi, prima di ieri, avrebbero scommesso sui bergamaschi nel posticipo contro la Juventus. Reduci dalla dispendiosa trasferta di Lione in Europa League, Gomez e compagni ci mettono 40 minuti a entrare in partita. Poi, è show. Sotto 2 a 0, la Dea prima accorcia con Caldara, poi pareggia con Cristante. Successivamente, destino vuole che all’83, per coronare la magica serata, Berisha ipnotizzi Dybala dagli undici metri, costringendo i bianconeri al primo stop in campionato.

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BROZOVIC- Se c’è un giocatore in grado di dividere l’opinione pubblica, quello è Brozovic. Spesso mal voluto dai propri tifosi a causa di un atteggiamento svogliato, a tratti irritante, contro il Benevento va in scena la miglior interpretazione di “Epic Brozo”. Doppietta nel giro di tre minuti, con inserimento alla Nainngolan nel primo gol e splendida punizione per il 2 a 0. Ora c’è la pausa,ma siamo sicuri che il 15 ottobre, nel derby, troveremo ancora il croato a orchestrare dietro le tre frecce nerazzurre.

CHIEVO- Si parla poco, purtroppo, dell’ennesimo grande inizio di stagione del Chievo. Noni in classifica, a -4 dall’Europa League e a +8 dalla zona retrocessione, i “mussi volanti” di Maran guardano a una salvezza che arriverà ancora una volta senza patemi. Contro la Fiorentina dell’ex Pioli, i padroni di casa vanno sotto per mano di Simeone, ma riescono nella rimonta grazie a un ispiratissimo Castro. Doppietta per lui e Chievo che può prepararsi al meglio al derby (in programma il 22 ottobre).

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FLOP SETTIMO TURNO DI SERIE A

CALHANOGLU- Fin qui, il turco, della Serie A ci ha capito ben poco. Contro la Roma altra gara largamente insufficiente, condita dall’inutile espulsione rimediata nel finale che gli farà saltare il derby. Una buona notizia, verrebbe da dire, per i tifosi rossoneri. Il posticipo con i giallorossi, per lui, si tramuta in un incubo, tra giocate non riuscite, palloni persi e cross sbagliati. Doveva essere il cervello del Milan e forse, visto il momento “no” dei rossoneri, lo è.

TORINO- Come gettare alle ortiche due punti già in cassaforte. All’Olimpico di Torino, quello che è accaduto ieri pomeriggio ha dell’incredibile. Sopra 2 a 0 all’89’ contro il derelitto Hellas Verona, i granata riescono nell’impresa di farsi rimontare nel giro di due minuti dai gol di Kaen e Pazzini. Non sappiamo cosa abbia detto Mihajlovic negli spogliatoi, ma chi era allo stadio giura di aver sentito le urla dalle tribune.

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SASSUOLO- Ok l’alibi delle assenze, ma la prestazione della squadra di mister Bucchi all’Olimpico rasenta il ridicolo. Come può una squadra che chiude il primo tempo sull’1 a 1 (peraltro concedendo gol al 46′) prenderne cinque nei restanti 45 minuti? Chiedere a Cannavaro e compagni. Intanto la classifica piange, con un +1 dalla zona retrocessione che spaventa non poco.

PUGGIONI- In uno dei due anticipi del sabato, la Sampdoria affonda alla “Dacia Arena” per mano di un’Udinese ben organizzata e che sfrutta al meglio i tre rigori concessi dall’arbitro Fabbri. Il primo, che ha aperto le danze, è un regalo di Puggioni: uscita a valanga su Maxi Lopez al limite destro dell’area di rigore. Un gesto senza senso che compromette la gara dei liguri.

JURIC- A Marassi, il Genoa perde 1 a 0 contro il Bologna grazie al gol dell’ex amato Palacio. Diciannovesimo in classifica, ancora a secco di vittorie in sette gare, il Grifone non dorme sonni tranquilli. Sul banco degli imputati, oltre al solito contestatissimo presidente Preziosi, ci è finito Ivan Juric, tecnico che semplicemente non sembra all’altezza della Serie A e candidato più probabile al primo esonero della stagione.

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