Siamo alla resa dei conti; Italia e Ventura non si può più sbagliare

Pubblicato il autore: Giovanni Smaldone Segui

Mancano ormai soltanto due partite alla fine delle qualificazioni al mondiale di Russia 2018 e , al netto di cataclismi cosmici, l’Italia si avvia mestamente verso il secondo posto del girone e quindi costretta a guadagnarsi l’accesso ai mondiali attraverso lo spareggio. Giampiero Ventura si è insediato sulla panchina azzurra subito dopo gli europei del 2016.

Quella era stata l’Italia di Conte, plasmata magistralmente dall’allenatore leccese a sua immagine e somiglianza. Al netto delle critiche (in questo paese tutte le nazionali sono state criticate in un modo o nell’altro) la migliore nazionale dai tempi del mondiale tedesco del 2006, fermata soltanto dagli sciagurati rigori contro la Germania. Si è scelto Giampiero Ventura, un allenatore di sicura esperienza ma, parliamoci chiaro, mai trovatosi a gestire un gruppo chiamato a lottare per i posti di vertice. Perchè questo è la nazionale italiana; una squadra destinata a competere per la vetta; magari non destinata a vincere ma quantomeno a provarci.

Giampiero Ventura era l’uomo giusto? Chiaramente nessuno ha la sfera di cristallo e quindi la risposta a questa domanda doveva necessariamente passare per le qualificazioni al mondiale. Arrivati a due partite dalla fine possiamo provare a tirare le somme.
Partiamo dai sorteggi: qualche squadra in prima fascia migliore della Spagna sicuramente poteva capitarci, ma partendo dalla seconda fascia, a causa dei pessimi risultati degli ultimi anni, qualcuno di forte dovevamo comunque incontrare. Ma indipendentemente dall’annunciato secondo posto, si può dire davvero che la nazionale attuale ha una chiara impronta lasciata dal suo CT?

Il Torino di Ventura era una squadra raccolta in pochissimi metri, capace di ribaltare l’azione velocemente sfruttando le caratteristiche dei suoi attaccanti (Immobile e Cerci). Una classica squadra all’ “italiana” brava a difendersi e bravissima a ripartire. Le azioni partivano da dietro coinvolgendo il portiere per richiamare al pressing gli avversari e per colpirli alle spalle.

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L’Italia di Ventura? Qualcuno mi dà una variabile tattica precisa di questa nazionale? Avessimo affrontato all’ “italiana” la Spagna al Bernabeu.. Magari avremmo perso lo stesso ma almeno a testa alta; e ricordiamoci che la Spagna ci ha sempre sofferto proprio perchè eravamo in grado di chiudere brillantemente tutte le linee di passaggio.

Quando un allenatore va ad allenare la nazionale secondo me ha due alternative: o sceglie un modo di giocare ben preciso e tutte le partite le affronta in quel modo, oppure prende esempio dal campionato e gestisce gli uomini a disposizione mettendoli nella condizione di giocare nel modo in cui rendono di più nelle proprie squadre di club. Ventura non ha fatto niente di tutto questo. I due esempi più eclatanti sono Verratti e Insigne. Sicuramente i due giocatori più talentuosi della nazionale che hanno trovato fortuna nei loro club giocando l’uno mezz’ala in un centrocampo a 3 e l’altro esterno di attacco nel 4-3-3 di Sarri. In nazionale entrambi devono coprire una quantità di campo spropositata per il loro fisico e inevitabilmente ne risentono con prestazioni sottotono.

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Ora ci aspettano due partite facili che ci servono per preparare al meglio lo spareggio. Non andare al mondiale sarebbe assolutamente UNA CATASTROFE, l’APOCALISSE, chiamatela come volete ma sarebbe davvero uno dei risultati più imbarazzanti della storia del calcio italiano.
Servono due vittorie convincenti! Partite chiuse senza sofferenza e con delle risposte precise su come si vorrà affrontare il preliminare. Perchè in quelle due partite saremo favoriti e non potremmo permetterci di affrontarle improvvisando.

Caro mister adesso è il momento di far vedere che vali la fiducia che ti è stata data. Cara Italia ora è il momento di dimostrare che al mondiale bisognerà sudare per batterti. Una nazione intera vi chiede di non lasciarci soli nelle calde serate di Luglio quando le partite del mondiale sono le perfette accompagnatrici dei primi giorni di vera estate.
Forza Azzurri

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