Tavecchio, addestramento Var per arbitri stranieri

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Carlo Tavecchio vuole formare gli arbitri stranieri all’uso della Var

Tavecchio ha le idee chiare e cavalcando l’onda del successo della Var, acronimo della Video Assistant Referee, studia ad un vero e proprio corso di formazione, riservato agli arbitri stranieri, circa l’uso della “moviola in campo“.
L’idea di Tavecchio è stata formalmente presentata a margine del Consiglio Federale di oggi e a quanto pare, stando alle parole del leader della Federazione Italiana Giuoco Calcio, avrebbe il benestare persino dei vertici mondiali del “football“, primo fra tutti  Gianni Infantino, il quale si sarebbe dimostrato disponibile ad un confronto del genere.
Sicuramente la Var sta affascinando e non poco i campionati europei e non solo. Un gioiellino tecnologico al servizio della classe arbitrale che, stando anche ai numeri e agli aneddoti presentati da Rosetti, responsabile Var per l’Italia, avrebbe consentito di evitare almeno tre errori per ciascuna giornata calcistica.
Tavecchio non si nasconde e sembra che vorrebbe approfittare soprattutto dell’immagine dell’Italia in ambito internazionale, alla luce proprio di questa innovazione. Un lusso per pochi che potrebbe sicuramente rendere al Belpaese quanto non raccolto in tutti questi anni, soprattutto rimembrando i danni all’immagine degli arbitri nell’era post-calciopoli.
Un progetto che porterebbe alla costituzione di un centro di formazione proprio a Coverciano, una vera e propria scuola per addestrare gli arbitri stranieri all’uso della Var.
Un’idea da prendere in serie considerazione, tenendo presente in particolare di come sia apprezzata la classe arbitrale italiana, a tal punto da essere sempre al centro delle più importanti competizioni internazionali, come per esempio le tre finali mondiali arbitrate da un italiano, l’ultima delle quali diretta dal nostro Nicola Rizzoli, nell’ultimo mondiale brasiliano del 2014, fino ai tornei a livello per così dire “locale”, come gli Europei, anche in questo caso tre finali arbitrate da un italiano, l’ultima delle quali sempre dal nostro Rizzoli, ed infine le Finali delle competizioni per club.

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