Torino, ora Mihajlovic rischia davvero! Ecco i nomi dei possibili sostituti

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

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Quando si dice prendere il toro per le corna. E’ più o meno quello che è obbligato a fare Mihajlovic, messo ormai sulla graticola dal Presidente Urbano Cairo. Una situazione delicata quella in casa Toro a causa dei pessimi risultati della squadra, la quale non vince dal 20 Settembre. Due punti nelle ultime cinque gare, figli di due pareggi contro le non irresistibili Crotone e Verona e di tre sconfitte contro Roma, Juve e Fiorentina. Proprio la sconfitta di Mercoledì contro i viola ha peggiorato terribilmente la situazione dei granata: un 3-0 pesante, pesantissimo, che relega il Torino al dodicesimo posto in classifica con appena tredici punti in dieci giornate. All’indomani della sfida del Franchi, non c’è stato nessun confronto tra la proprietà e il tecnico, il quale è rimasto, insieme al suo staff e alla squadra, a Coverciano, mettendosi già al lavoro per preparare il prossimo match. Ma quello che appare chiaro a tutti è che il rapporto tra il tecnico serbo e la Presidenza, che in estate sembrava indistruttibile, è ora ai minimi storici…

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Torino, i dolori del vecchio Cairo.

Il Presidente Cairo è amareggiato. In primis per i risultati della squadra, che non vince da più di un mese e mostra pesanti lacune sul piano del gioco. In seconda battuta, la proprietà è infastidita da alcuni comportamenti del proprio tecnico. Mihajlovic è tacciato di sfruttare poco l’ampissima rosa a disposizione, figlia di un mercato faraonico fatto in estate, che ha fatto crescere vertiginosamente le aspettative su questo Torino. Oggetto di critica è pero anche la strategia comunicativa dell’allenatore serbo, ritenuta troppo “aggressiva”. In merito a ciò non sono mancate frecciatine da parte di Cairo nei confronti del proprio mister, in seguito ad alcune dichiarazioni riguardanti i troppi goal presi e lo scarso rendimento di alcuni dei suoi giocatori.

La Presidenza si aspetta che la squadra torni alla vittoria già a partire dal prossimo match contro il Cagliari.  Domenica arriva all’Olimpico la compagine sarda, oggi come oggi di certo non irresistibile, e tornare a conquistare i tre punti non dovrebbe essere di certo un obiettivo troppo difficile per i granata. Per fare ciò è probabile che Mihajlovic faccia qualche cambio di formazione, come preannunciato nelle dichiarazioni post-Fiorentina. Anche il modulo dovrebbe cambiare, poiché si dovrebbe passare dal 4-2-3-1 al 4-3-3. Molto dipenderà anche dalle condizioni fisiche di Andrea Belotti, il cui utilizzo domenica appare, però, molto improbabile. Urbano Cairo vuole però, oltre al risultato, che la squadra dimostri di credere ancora nel progetto tecnico e di seguire ciecamente i dettami dell’allenatore.

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Torino, i possibili sostituti di Mihajlovic 

Esonerare ora Mihajlovic sarebbe una catastrofe economica per il Torino, che sarebbe obbligato a pagare fino a Giugno un lauto stipendio al tecnico slavo. E’ però difficile pensare che si continui con questa guida tecnica in caso di un mancato cambio di rotta. In tal caso due sarebbero i profili in lizza per subentrare al mister serbo: Serse Cosmi e Walter Mazzarri, con il secondo pronto a rientrare in Italia dopo la fine dell’esperienza inglese con il Watford. Nomi intriganti, ma che non rientrano nel futuro immediato del Toro. Perché prima c’è il Cagliari e un’occasione per Mihajlovic, forse l’ultima, di riprendere in mano il suo futuro e quello dei granata.

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