Tutti i problemi del Chelsea. E Conte medita l’addio

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

Non e’ un periodo facile per Antonio Conte. Indietro in campionato (dove viene da due sconfitte consecutive ed è già a -9 dalla vetta) e in difficoltà anche in Champions (dove però resta primo nel girone), il tecnico italiano non sta vivendo uno dei periodi più esaltanti della sua carriera. Difficile attribuirgli, però, troppe responsabilità: Conte è un professionista esemplare e un grandissimo allenatore, e anche nelle situazioni peggiori sa tirare fuori il meglio dai suoi calciatori. C’è da dire che però era difficile pronosticare un momento così complicato già a Ottobre, ma le responsabilità vanno, probabilmente cercate ad alti livelli…

Non tutti sono (già) da Chelsea.

La rosa del Chelsea ha subito perdite importanti durante l’Estate (la vendita di Matic, l’allontanamento di Diego Costa, l’addio di Terry) senza essere rinforzata con acquisti di qualità e pronti all’uso. Attenzione, i calciatori arrivati a Stamford Bridge sono di tutto rispetto (Morata,Bakayoko,Rudiger,Zappacosta non sono gli ultimi arrivati), ma forse hanno bisogno di un pò di tempo per ambientarsi, concessione difficile da ottenere a quelle latitudini. L’unico che sembra in grado di fare la differenza già da subito sembra Morata, ma l’ex attaccante della Juve ha dovuto superare alcuni problemi fisici che gli hanno impedito fino a ora di esprimersi con continuità. La fortuna del Chelsea è pero quella di avere un tecnico che sa adattarsi al materiale tecnico di cui disponibile e che sa esaltarlo al meglio, facendo rendere tutti i propri calciatori al massimo delle loro potenzialità. Ma anche per lui, il tempo inizia a stringere…

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Vendere, vendere, vendere…ma poi?

Se il rendimento dei calciatori è oggetto di discussione, il problema principale della rosa del Chelsea è pero un altro, e cioè il numero stesso dei giocatori a disposizione di Antonio Conte. La rosa è palesemente corta, senza molte alternative in ruoli importanti come a centrocampo o negli esterni di attacco. Di conseguenza, la possibilità di sopperire a squalifiche, infortuni (piaga sempre molto pensante in casa Blues) e cali fisici (naturali quando una squadra arriva a giocare 60 partite l’anno) diventa infima, con effetti conseguenziali davvero importanti. Molti giocatori chiave (Hazard in primis), tra impegni con il club e con le nazionali, hanno avuto pochissima opportunità per recuperare le energie, e ciò porta a importanti cali di tensione in momenti clou, anche contro squadre nettamente inferiori come il Crystal Palace.
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In Estate Conte aveva più volte indicato alla società come fosse necessario intervenire drasticamente sul mercato per migliorare il livello della rosa. Richieste quasi sempre ignorate, accantonate, per la delusione del buon Antonio che mai avrebbe pensato di rivivere in terra inglese la stessa situazione vissuta alla Juventus che portò poi al divorzio dal club bianconero. Già in Estate il tecnico pugliese aveva pensato di lasciare il club di Roman Abramovich, decisione alla fine mai davvero presa in considerazione. Ora però Conte sembra non averne più: la distanza con i piani alti della società e con il Presidente in particolare è incolmabile, l’allenatore si sente tradito per le promesse mai davvero mantenute dal patron russo, e starebbe pensando di lasciare al più presto il club inglese. Ma, anche quest’ultima eventualità, non è cosi facilmente percorribile come sembra.

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Le soluzioni.

E’ praticamente impossibile che avvenga un divorsio immediato. Se Conte si dimettesse, sarebbe costretto a pagare una multa milionaria al Chelsea, come previsto da una clausola inserita nel suo contratto. Al contrario, se fosse la società inglese a esonerarlo, essa sarebbe costretta a pagare il lauto stipendio percepito dall’ex CT fino al 2019, anno di scadenza del contratto. E’ probabile allora che ci sia una tregua armata fino a fine stagione quando, con un accordo comune da  entrambe le parti, le due strade si separeranno. E allora per Conte si apriranno nuovi scenari, forse italiani, forse rossoneri…

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