Var, l’ex arbitro Rosetti: “Evita 3 errori a giornata!”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Var, l’ex arbitro Rosetti: “Evita 3 errori a giornata!”

La Var, acronimo di Video Assistant Referee, è passata, in poco più di un mese, dall’esaltazione all’umiliazione, attraversando con difficoltà una fase piena di critiche e puntualizzazioni, grosso modo da parte di ogni società.
Dopo le osservazioni di Arrigo Sacchi, giunte come un monito ieri da Firenze, a parlare oggi, attraverso le colonne de La Gazzetta dello Sportè il responsabile del progetto Var per l’Italia, l’ex arbitro della sezione di Torino, nonché ex dirigente arbitrale, Roberto Rosetti, che difende a spada tratta il Var, oltreché evidenziare la buona riuscita del progetto, dandone numeri ed aneddoti.
Rosetti esordisce affermando che la Var è migliorabile, dal momento che, come afferma, è attualmente in fase di sperimentazione. Ma non si perde d’animo, l’ex fischietto sottolinea come la Var non è solo un aiuto agli arbitri, ma è molto di più.
Poi passa alla presentazione delle statistiche sulla Var. Come afferma Rosetti, la Var è stata azionata 309 volte, su altrettante azioni. Ci troviamo solo nei primi 7 turni di campionato. Eppure nonostante la Var, la qualità dei fischietti italiana è notevolmente aumentata. In quanto sulle predette 309 azioni finite sotto la lente di ingrandimento della Var, sono 288 i casi in cui la terna arbitrale ha correttamente valutato l’azione, la bellezza quasi del 93% dei casi, mentre solo 21 volte è stata modificata, ovvero il solo 7%. Per l’appunto, numeri alla mano, Rosetti dimostra come 3 errori in ciascuna giornata effettiva sono stati evitati. Numeri da record!
L’intervista poi si sofferma sul cronometraggio e al problema atavico delle perdite di tempo conseguenti alla fruizione della Var. Anche qui Rosetti spende parole a favore dell’innovazione tecnologica. Rimarcando l’eterno 1 minuto e 22 secondi in Inter-FiorentinaInter-Spal, sono stati drasticamente ridotti i tempi, riuscendo ad abbattere il muro del minuto, scendendo velocissimamente in 40 secondi.
Dulcis in fundo, non poteva mancare un riferimento al fallo di Lichtsteiner in Atalanta-Juventus ed una nota alla sperimentazione tecnologica del fuorigioco, alla stregua del gol-non gol attuato oggigiorno. Sul fallo del calciatore bianconeroRosetti difende l’operato di Damato, ribadendo come il direttore di gara in questione ha confermato la propria scelta anche dopo la visione del replay, mentre sul fuorigioco, ci sono margini di sperimentazione, attuata già in ambito Fifa, anche se non vi è certezza, dal momento che, nel caso di specie, stiamo parlando di azioni in movimento e parlando con chiarezza sarebbe difficile puntare una telecamera mobile a gran velocità per seguire l’azione.
Poi infine una promessa: i tifosi vedranno ben presto le immagini della Var, così come viste dagli assistenti arbitrali.
Noi ci contiamo, sperando in un futuro sempre più roseo di questo gioiellino tecnologico!

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