Var, Sacchi non ha dubbi: “Esiste perché non riconosciamo il merito”

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui


Var, Sacchi non ha dubbi: «Esiste perché non riconosciamo il merito»
L’ex ct della Nazionale Italiana di calcio, nonché ex tecnico del MilanArrigo Sacchi, ha le idee chiare sul tanto discusso Var, acronimo del Video Assistant Referee, introdotto per la prima volta in Italia con l’inizio dell’attuale Campionato di Serie A.

Sacchi è intervenuto a margine del Festival del Calcio, evento che racconta lo sport in tutte le sfaccettature, non solo come fenomeno agonistico/sociale, ma anche come immaginario collettivo, ideato e realizzato da AC IMMaginario e dalla Associazione Zic e che si tiene quest’anno dal al 9 ottobre Firenze.
Il Var, sin dalle prime battute, ha ricevuto critiche a destra e a manca, lasciando talvolta perplessi dirigenti e addetti ai lavori. Un “gioiellino” al servizio della classe arbitrale che però talvolta pecca di estrema precisione. Ed è proprio sul punto che Sacchi non le manda a dire, anzi, ci fornisce una sua personalissima opinione. In particolare, ritiene che il Var esiste perché “non riconosciamo il merito“. In effetti, a suo avviso, se “una squadra merita il pareggio, lo ottiene con un errore arbitrale“. Dovrebbe essere per Sacchi una pacifica condivisione da parte della totalità degli addetti ai lavori.
Ma non finisce qui, anzi. Sacchi rincara la dose, aggiungendo come il “calcio è lo specchio della vita“, per cui giocoforza altro non è che la ripetizione di tutto ciò che “capita giornalmente“.
Parole che si rafforzano all’idea che l’ex tecnico rossonero ha sulla società in generale, evidenziando come oggigiorno “la furbizia vale più del merito“.
Si tratta di affermazioni che lasciano il segno, specie se provengono da un guru del calcio. Ed in particolare su un argomento scottante o quanto meno divenuto tale soprattutto alla luce degli ultimi episodi verificatisi nel campionato della massima serie, dove non sono mancate critiche e contestazioni a largo raggio, vedasi, tra le altre, l’ultima in ordine di arrivo, l’episodio contestato del gol di Mandzukic annullato alla Juventus per una gomitata precedente di Lichtsteiner.

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