Ancelotti ct dell’Italia, ecco cosa cambierebbe

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui


Dopo la disastrosa gestione Ventura che ha portato la nazionale fuori dal mondiale di Russia il binomio Ancelotti Italia sta prendendo sempre più piede, forse non nella mente dei dirigenti federali, spesso ciechi al fabbisogno della nazione, ma sicuramente negli occhi e nella mente dei milioni e milioni di tifosi che ogni quattro anni sognano di vedere trionfare gli azzurri nella Coppa del Mondo e che non vogliono vivere solo degli splendidi ricordi del 2006, anno in cui campioni indimenticabili come Buffon, Del Piero, Nesta, Cannavaro, Materazzi e Totti resero possibile l’impresa di poter alzare la coppa nel cielo della Germania.
Ma perché è così importante che Carlo Ancelotti raggiunga la panchina della nazionale? Bé i motivi sono vari e tutti non trascurabili, vediamoli assieme.

È l’uomo che manca alla nazionale: si dice spesso, attraverso luoghi comuni, che alla nazionale mancano giocatori italiani di grande calibro perché ormai ci sono nella serie A troppi stranieri. Questo è senza dubbio vero, ma molti scordano che anche nel 2006 la situazione era analoga, in quanto le maggiori società italiane, Juventus, Roma, Milan, Palermo, Fiorentina e Inter avevano tutte una miriade di calciatori stranieri, ciò nonostante Lippi realizzò il capolavoro al quale molti di noi siamo ancora rimasti ancorati. L’uomo che manca alla nazionale non risiede in campo, bensì in panchina, dove c’è bisogno di un coach di talento e soprattutto di carisma, in grado di guidare le schiere di calciatori che devono ancora dimostrare di essere grandi. Chi meglio di un allenatore come Carlo che ha praticamente vinto tutto in Italia, Europa, Spagna, Germania, Francia e Inghilterra? Inoltre alla nazionale non serve un allenatore, bensì un selezionatore, ovvero qualcuno che sappia ben scegliere nel campionato italiano, e in quelli esteri, mettendo in campo sempre la formazione migliore e più in forma, con geometrie di gioco semplici adatte a chi non ha la possibilità di vedersi e allenarsi ogni giorno.

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Coesisterebbero giocatori non presi in considerazione da Ventura: in nazionale si deve giocare con più giocatori di talento possibili, e per questo si devono trovare le geometrie di gioco più adatte al capitale umano che si ha a disposizione. Con Ancelotti troverebbero finalmente spazio Jorginho come regista con Verratti e Florenzi mezz’ale. In difesa troverebbero spazio Rugani, Bonucci, Spinazzola e Conti con Donnarumma tra i pali. In attacco il tanto richiesto Insigne assieme a Bernardeschi e Immobile, senza dimenticare i vari Gagliardini, Pellegrini, Berardi, Verdi, Bonaventura, Baselli, Benassi e Belotti, tutti calciatori che serviranno per far tirare il fiato ai titolari.

Possibile formazione di Ancelotti: 4-3-3: Donnarumma; Conti, Bonucci, Rugani, Spinazzola; Jorginho, Verratti, Florenzi; Insigne, Bernardeschi, Immobile.

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