Benevento ancora a zero punti? Nina Moric ha la soluzione e scrive al presidente Vigorito

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui


Il record negativo siglato dal Benevento in quest’annata della Serie A ha coinvolto un pò tutto il mondo del pallone attirando l’attenzione di tutti i media. La squadra campana, alla sua prima apparizione nella massima serie, è infatti ultima in campionato ma soprattutto non ha ancora conquistato il primo punto in classifica.
Ad interessarsi della questione ci ha pensato anche Nina Moric. L’ex modella e showgirl croata, non è nuova a questi interventi social. Ultimamente infatti è stata protagonista anche di alcuni battibecchi con i tifosi del Napoli e di polemiche su su questioni politiche. Ma tornando al Benevento, la Moric direttamente dalla sua bacheca Facebook, ha scritto una vera e propria lettera indirizzata al presidente del club campano Vigorito indicando quelle che, secondo lei, possono essere le soluzioni alla crisi giallorossa.

La lettera di Nina Moric al presidente del Benevento

“Egregio Presidente Vigorito, il suo Benevento quest’anno, alla prima esperienza in serie A, è partita come la squadra simpatia, ma si sa, in questo mondo il passo da simpatico a ridicolo (come insegnano Crozza e la Littizzetto) è breve, si è passati da squadra simpatia a squadra zimbello, sia chiaro, nessuno si aspettava un campionato in stile Leicester, ma nemmeno questa figuraccia, 0 punti in 14 partite. Non ci vuole un genio a capire che peggio di così veramente non si può fare.
Partiamo da un presupposto Presidente, chi le scrive non è una donna bella e stupida, come i media o qualche furbone vuole far credere, non per vantarmi ma io oltre ad aver sbagliato a scegliere marito sedici anni fa, penso di aver sbagliato poche volte nella vita, volevo fare la modella e ho vinto due volte il Look of the Year, il massimo premio per una modella, quando si facevano soldi con le paparazzate ne ho vendute più di chiunque altro, quando si facevano i calendari, i miei due sono ancora lì nei primi due posti in classifica per copie vendute, quando in tv giravano tanti soldi, io ho fatto due isole dei famosi e il bagaglino, ora che ci sono i social ho un profilo Facebook con il rapporto followers/interazioni fra i più alti del mondo, ho deciso da otto mesi di sposare un progetto politico, entrando in un movimento che molti non conoscevano e che oggi prende 8% a Lucca, 6 a Todi e 9 a Ostia, se avessi fatto la suora avrebbero eletto il Papa donna, se iniziamo questo progetto in quattro anni facciamo la finale di Champions. Sia chiaro non tutto quello che ho fatto nella mia vita è merito mio, ma le cose sono due: o porto tremendamente fortuna o ci vedo lungo.

Ma veniamo al sodo, capiamo cosa possiamo fare:
– per prima cosa dobbiamo vendere diversi stranieri in rosa che se abbiamo zero punti di sicuro non spostano gli equilibri, per usare una frase di Leonardo, (non il pittore…Leonardo Bonucci) possibilmente all’estero magari in Cina per fare più soldi.
– facciamo un giro insieme a parlare con Juve, Inter, Napoli e ci facciamo dare 4/5 giovani italiani di quelli che corrono e non si lamentano, a me dicono di sì, altrimenti gli smerdiamo su questa pagina e gli facciamo una Shit storm.
– poi andiamo a prendere due stranieri super promettenti dal vivaio del PSG o del Real Madrid, per esempio a me lo sceicco del Quatar non dice di no glielo posso assicurare.
– poi facciamo un progettino economico interessante, probabilmente non lo sa, ma in Giordania e Iraq ho contatti di livello e arriviamo ovunque, questa è una cosa che governi e presidenti già mi hanno confessato che vorrebbero mettere in atto, facciamo 2/3 scambi di prestiti mandiamo lì qualche italiano poco utilizzato nel Benevento a fare il protagonista nel campionato e magari pure in coppa d’Asia facendogli guadagnare pure 2 petroldollari che ai ragazzi servono sempre, a casa portiamo qualcuno dei loro migliori giocatori. Iraq e Giordania hanno sfiorato la qualificazione al mondiale, quindi non sono solo kebab e datteri.

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Questa operazione in termini di marketing avrebbe vantaggi che lei non può nemmeno immaginare, oppure lei crede che il Barcellona metta Unicef come sponsor per umanità e carità cristiana? è una forma di pubblicità enorme, ragazzini che muoiono di fame con la maglietta di Messi sulle spalle, la maglia di Mascherano usata come tovaglia da tavola, in Iraq il Barcellona lo amano in aeroporto ho ordinato il panino Iniesta, i poveri pubblicizzano e i ricchi comprano, viaggiano, spendono in magliette, aprono store dedicati alla squadra. Questi devono andare in giro pure con la maglia del Benevento, nei bar devono pagare per vedere le partite del Benevento, e da grandi devono venire a visitarla Benevento.
Io in cambio non voglio niente, voglio il premio salvezza, quello sì, ma sono una che ai soldi non ci ha mai guardato. Proviamo…tanto peggio di così”.

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