Chiellini: “Ancora non ci rendiamo conto di quanto successo, ma la Juventus non ne risentirà”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


A poche ore dalla cocente delusione dell’esclusione dal Mondiale torna a parlare i un’intervista al “Corriere della Sera”, Giorgio Chiellini, anche lui protagonista nell’infausta serata di lunedì sera contro la Svezia.

Il difensore bianconero smentisce subito l’ipotesi di possibili dissidi nello spogliatoio azzurro e di presunti malumori nei confronti di Ventura: “Ho letto tante storie inventate, tante favole paragonabili a quelle sulla presunta rissa nella finale di Cardiff, ma con Ventura i rapporti sono sempre stati buoni. Ho avuto modo di parlare con lui e personalmente non mi permetterei mai di suggerirgli come deve giocare, non sono io a dovergli dire di far giocare Chiellini o Barzagli. Ma questo vale per me e per i miei compagni, giusto per fugare ogni dubbio su quanto ho letto nei giorni scorsi. Poi ho anche sentito parlare della riunione tecnica avvenuta a Torino nello spogliatoio, ma ciò accade sempre, sia in Nazionale che alla Juventus e non è assolutamente un’anomalia ma soprattutto era tutto concordato con il mister, e la abbiamo fatta per garantire sicurezza e certezze, senza delegittimare l’operato di Ventura.”

Chiellini torna poi sulla delusione seguita all’eliminazione dai Mondiali:Ancora non ci siamo resi conto di quanto è successo, forse ce ne accorgeremo a giugno al 100% ma la delusione ancora non ci permette di percepire completamente il dolore. Siamo precipitati in un baratro, dal quale si potrà solo risalire. L’atmosfera di San Siro è la base per la rinascita italiana, ho ancora i brividi per l’inno. Questo servirà per crescere in vista dell’Europeo 2020, però adesso è ora di attuare le riforme necessarie perché la Nazionale è troppo importante per il Paese ed è ciò che contribuisce a far crescere il PIL.”

Il difensore toscano parla poi del ritorno in campionato con la sua Juventus. Queste le sue parole: “Per noi della Juventus non ci sarà alcun contraccolpo psicologico, anzi ci sarà da lavorare ancora più duramente per stimolarci e per trasformare questa delusione in energia positiva. E’ un momento importante ed un mese decisivo, non c’è una partita più intrigante di un’altra, il nostro obiettivo è quello di arrivare a marzo in corsa per poter vincere tutte le competizioni. Abbiamo 22 titolari e chi entra dalla panchina dovrebbe cambiare le partite, confermando di essere fondamentali in ogni situazione. Dybala non segna? Paulo è un campione, non segna in Europa da aprile, è vero, però gli viene sempre chiesto di fare meglio e se sbaglia mezza partita viene criticato. E’ il destino dei numeri 10, ma lui sarà sempre una soluzione e mai un problema.”

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