Chievo-Napoli, emerge un grosso problema per gli azzurri: Sarri imputato

Pubblicato il autore: elia guerra Segui


Chievo – Napoli
ha evidenziato nuovamente, e questa volta in maniera chiara e lampante, un grosso problema di cui la squadra capolista è soggetta: una rosa troppo corta. Sul banco degli imputati è salito, come da copione, Maurizio Sarri, reo secondo molti di non sfruttare pienamente i calciatori a sua disposizione. Anche gli stessi tifosi azzurri, che ieri noi di SuperNews abbiamo avuto modo di intervistare all’esterno del Bentegodi, la pensano allo stesso modo. A tal proposito, ‘La Repubblica’ non ha usato mezze misure: “O i ricambi del Napoli non sono all’altezza dei titolarissimi, oppure Maurizio Sarri deve porsi qualche domanda sulla gestione del suo gruppo, che a tre mesi scarsi dall’inizio della stagione si è già spaccato a metà,  da una parte quello che giocano sempre e dall’altra quelli che invece hanno una chance solo per causa di forza maggiore. Ieri è successo per la prima volta a Sepe e soprattutto a Mario Rui, finora rimasti a guardare per 17 partite consecutive e gettati nella mischia con il Chievo per gli infortuni di Ghoulam e Reina”. 

CHIEVO – NAPOLI: IL MANCATO TURNOVER PESA COME UN MACIGNO

Il pareggio rimediato ieri è frutto proprio di questa cattiva gestione. Gli uomini di Sarri, infatti, sono apparsi stanchi, poco lucidi, appesantiti dall’estenuante gara contro il Manchester City di Pep Guardiola. Un match, a detta dello stesso mister toscano, che gli ha tolto molte energie. Lo scontro con il Chievo, dunque, doveva esser un’occasione per far rifiatare buona parte dei titolarissimi e donar maggior minutaggio e fiducia a chi siede in panchina. Ma così non è stato. Facendo un paragone con la Juventus si nota una notevole differenza in termini di turnover. I bianconeri ieri hanno cambiato cinque undicesimi rispetto alla gara di mercoledì sera. Gli azzurri solamente tre, di cui due forzati per infortunio. Zielinski ha disputato una discreta gara, esaltando il proprio pubblico con un paio di giocate, ma a causa del suo scarso impiego è sembrato quasi un corpo estraneo ai meccanismi di Sarri. Si è limitato, infatti, a coprire gli spazi. In fase di impostazione non ha brillato. Callejon è apparso notevolmente sottotono e il gol divorato ne è stata la dimostrazione. Poi nel corso della partita è sparito dai radar. Al suo posto poteva giocare sin dall’inizio uno tra Ounas(poi subentrato) e Giaccherini. Senza ombra di dubbio più freschi.

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Sull’impiego dell’ex rossoblù è giusto soffermarsi per qualche riga. Al Bologna il 32enne ha collezionato 2185 giri d’orologio, impreziositi da 7 reti e 1 assist. In azzurro, invece, in più di un anno è sceso in campo solamente per 446 minuti, in cui ha sempre ben figurato. Un dato che inquadra perfettamente come Sarri, purtroppo, non sappia gestire appieno la sua rosa. Unica pecca, forse, di un gran uomo e allenatore. Pecca, però, che nel corso della stagione può risultare fatale. Giusto, invece, sottolineare le scelte errate di mercato che pesano notevolmente sul campo e che discolpano in parte il mister toscano. Con le cessioni di Zapata e Pavoletti manca, infatti, una punta che possa far rifiatare Mertens, visto l’infortunio di Milik, che dovrà dannarsi l’anima almeno fino a gennaio.

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CHIEVO – NAPOLI: LE DICHIARAZIONI DEI MISTER EVIDENZIANO QUANTO DETTO

Al termine del match, lo stesso allenatore del Chievo Verona ha marcato quanto abbia influito la stanchezza degli avversari sull’economia finale del match. Maran, infatti, ha spiegato come i propri calciatori siano stati agevolati nell’arginare le avanzate degli azzurri, proprio perché sottotono, sopratutto nel tridente offensivo. Ciò, però, non toglie l’ottimo lavoro svolto dalla retroguardia clivense che ha annullato praticamente Mertens e Callejon. Sarri invece, come sopracitato, oltre a far i complimenti ai propri avversari ha denotato una mancanza di lucidità nel saltar l’uomo e nel trovar la via del gol. In seguito si è lamentato riguardo alle convocazioni dei suoi uomini nelle rispettive Nazionali; impegni che impediscono così ai calciatori di riposarsi. Recriminazioni sempre presenti nella filosofia del mister azzurro, che sottolineano però, ancora una volta, quanto tenga morbosamente ai suoi undici titolari.

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Cosa che, invece, non riguarda Di Francesco e la sua Roma. Il tecnico, infatti, ieri ha impartito un gran lezione al Napoli, dimostrando di poter vincere anche con un ampio turnover. Le sue parole al termine del match sono eloquenti: “Ci sono dei ruoli in cui i calciatori spendono di più, come gli esterni e le mezzali. Per avere sempre un ritmo altissimo bisogna dare a tutti la possibilità di giocare. Anche chi non gioca si deve allenare sempre al meglio per poter poi entrare in campo al massimo, questa mentalità sta entrando nella testa di tutti”. Sarri avrà recepito il messaggio?!

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