Costacurta apre alla FIGC: “Potrei servire per il dopo Tavecchio”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Sarà Costacurta il dopo Tavecchio?

Costacurta per il dopo Tavecchio? E’ uno che la Nazionale la conosce bene, avendo giocato per 59 volte con la maglia azzurra. Alessandro Costacurta, detto Billy, apre ad una sua candidatura in FIGC per raccogliere l’eredità del dimissionario Carlo Tavecchio. L’ex difensore del Milan è già nel comitato organizzatore per gli Europei Under 21 in programma in Italia nel 2019.  Si è ufficialmente proposto per un ruolo in F.I.G.C. :“In Federazione potrebbe servire una figura come la mia, un punto di riferimento. I risultati ottenuti dalle giovanili in Italia non possono essere messi in un angolo: stanno lì a dimostrare che c’è qualcosa di buono”. Costacurta divide le colpe per il fallimento mondiale:“La generazione che doveva portarci al Mondiale è stata qualitativamente inferiore alle attese per diversi motivi, fermo restando che comunque anche Ventura ha le sue responsabilità perché non ha sfruttato il potenziale nel migliore dei modi. La mia generazione aveva la fortuna di fare quasi quotidianamente partite importanti come quella con la Svezia: non avevamo paura, anzi, erano le nostre partite”.

Costacurta è uno che da calciatore ha vinto tutto con il Milan. Con l’Italia ha giocato due mondiali, secondo posto a Usa ’94 e eliminato ai quarti di finale a Francia ’98. Certamente Costacurta, così come altri sarebbe una figura gradita in Federcalcio. Senza commissariamento i tempi per l’elezione di un nuovo presidente sono relativamente brevi. 90 giorni per eleggere il nuovo capo della Federazione. Il tempo stringe, chi vuole il bene del calcio italiano si faccia avanti.

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Costacurta, dall’ombra di Baresi al tetto del mondo

Per anni è stato l’ombra di Franco Baresi al Milan, ma Alessandro Costacurta detto Billy ha poi imparato a camminare da solo. Costacurta ha passato una vita in rossonero, dalle giovanili alla prima squadra. Vent’anni a Milanello da calciatore professionista, dal 1987 al 2007. Con una piccola parentesi di stacco. Nell’estate 2002 Costacurta era senza contratto, pensava di andare a giocare negli Stati Uniti. Poi dopo il preliminare di Champions League vinto dai rossoneri contro lo Slovan Liberec, Adriano Galliani annuncia a tutti:”Torna Billy”. In quella stagione il Milan vinse la sua sesta Champions League, con Costacurta ancora in campo nella finale contro la Juventus.

Nel 2007 Billy lascia definitivamente il calcio, con ancora un trionfo in Champions League. 663 presenze e 3 gol con la maglia del Milan in carriera, Costacurta ha vissuto in pieno l’epopea berlusconiana. Da quando è opinionista a Sky non ha mai lesinato critiche al suo vecchio amore rossonero. Una persona senza peli sulla lingua, grande amante del calcio e con le giuste conoscenze per far bene anche da dirigente. Tutte caratteristiche gradite sia per via Allegri che per Coverciano. L’Italia calcistica ha bisogno di persone come Costacurta. Lui o chi per esso bisogna fare in fretta, sono già passati dieci giorni dall’Apocalisse svedese. Sbrighiamoci.

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