Di Francesco: da Totti al derby passando per Zeman

Pubblicato il autore: trivano Segui

All’inizio di maggio i primi contatti, poi in un ristorante di Fusignano abbiamo cominciato a fare sul serio“. A parlare è Eusebio Di Francesco che si è reso protagonista in un forum del Corriere dello Sport, il tecnico giallorosso parla della sua carriera e del momento che sta attraversando con la sua squadra, partendo proprio dall’incontro con i dirigenti della Roma per un suo ritorno, stavolta come allenatore, nella capitale. ” Se pensate che sia stato io propormi pensate male“, dice Eusebio Di Francesco, ” Posso tranquillamente affermare, e anche con un pizzico di orgoglio,  che sono stati loro a cercarmi“.

Eusebio e Francesco

Di fatti Di Francesco prese in mano la squadra dopo il secondo posto di Luciano Spalletti e, soprattutto dopo essere rimasta orfana di Francesco Totti, come in ogni famiglia italiana per bene non mancarono le polemiche. Con Totti come dirigente dice di avere un bel rapporto ” Gli ho dato un consiglio“, dice Di Francesco su Totti, ” Gli ho detto di prendere il meglio da tutti, di rubare le migliori qualità e apprendere il più possibile. Francesco è un uomo intelligente lo sta già facendo“, spiega Eusebio, ” Non  mi chiede mai che formazione scenderà in campo e non interferisce mai sulle questioni tecniche“, ride Di Francesco, ” Quello non lo dico neanche ai miei collaboratori. Però Francesco mi aiuta nella gestione ordinaria, per esempio a me pice averlo sempre seduto accanto sul pullman, ha un modo di fare unico e abbassa la tensione pre partita, d’altro canto, la maggior parte dei ragazzi si allenava con lui fino a pochi mesi fa e poi tutti gli vogliono un gran bene“.

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Qualcuno domanda al tecnico romanista come vede il grande capitano, Francesco Totti, nelle vesti di allenatore: ” Allenatore lui? No, altrimenti lo chiamano al mio posto. No dai scherzi a parte, Francesco ha tempo per decidere cosa fare“. Tutti pensano che se Di Francesco fosse arrivato prima alla Roma, Totti indosserebbe ancora la maglia numero dieci, ” Non lo so, non posso dirlo perchè non è accaduto, di sicuro ci saremmo confrontati, è certo che se giocasse ancora farebbe turn over anche lui, ma vorrei il miglior Totti nel derby, nessuno come lui può risovere una partita con una giocata”.

Roma un nuovo sogno

Dopo Spalletti e l’addio al calcio del capitano, tra i tifosi e gli addetti ai lavori c’è stato un po’ di scetticismo sulla scelta dell’allenatore, scetticismo che è andato via via svanendo, tanto che a Roma c’è chi pensa allo scudetto. ” Bisogna lavorare tanto per essere da scudetto, ci impegnamo ogni giorno. Bisogna essere attrezzati per competere con le nostre rivali e noi lo stiamo facendo. Il Napoli gioca un gran calcio, bello, ma sono convinto che la squadra da battere resta la Juventus, loro sono abituati a giocare grandi partite”, prosegue Di Francesco, ” Forse la differenza è che in questa stagione le contendenti al titolo sono più preparate, poi loro hanno lo stadio di proprietà, e questo è un gran bel vantaggio a livello mentale. Io spero che quando verrà inaugurato ‘Lo Stadio della Roma’ sia ancora seduto questa panchina, sarebbe bello“.

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‘Imparo da me stesso’

Questa è una Roma da amare“, dice Eusebio Di Francesco, felice che anche i tifosi che si erano allontanati si siano riavvicinati con un nuovo ardore. Gli viene chiesto a chi si ispira, ” Un po’ a tutti“, spiega l’allenatore giallorosso, ” Sono molto colpito da Sarri e Guardiola, mi piacciono gli allenatori che diffondono, tra i calciatori, il loro pensiero senza guardare agli altri. Io imparo anche da me stesso, tra le scelte di un allenatore credo che l’intuito sia fondamentale, e poi ho imparato molto dagli allenatori che ho avuto quando giocavo. Osservavo sempre Capello come gestiva la rosa e a Zeman devo la cultura del lavoro, adesso tutti parlano di ripetitività dell’esercizio per migliorare le prestazioni, beh Zeman lo diceva e lo faceva trenta anni fa, e la sua fase offensiva? Nessuno in quegli anni faceva lo stesso lavoro“.

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Di Francesco non nasconde la stima e gli insegnamenti  dell’ allenatore boemo, Zeman sosteneva che il derby fosse una partita come le altre, ma in questo Eusebio non si trova d’accordo: ” La prima volta che ho fatto riscaldamento sotto la sud, sentii le gambe tremare, il derby è una partita a se’, non c’è campionato o classifica, certo quest’anno siamo tutte e due al vertice, Inzaghi sta facendo un ottimo lavoro. Loro sono bravi nelle ripartenze, noi adotteremo la nostra strategia“.

Caso Schick

Non ho avuto ancora l’opportunità di parlargli “, Eusebio Di Francesco si riferisce alla polemica che ha coinvolto Schick, il giocatore Ceco avrebbe rilasciato un intervista senza autorizzazione della società, facendo alcune dichiarazione contrastanti, dichiarazioni smentite dal giocatore che sostiene siano state mal tradotte. ” Credo sia stato mele interpretato, spero torni presto in forma, il ragazzo è molto forte tecnicamente e nonostante il fisico imponente è molto agile. Mi deve dimostrare di essere un giocatore da Roma, spero che riesca a recuperare per il derby, proverò a metterlo in gruppo la prossima settimana, poi vedremo“.

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