Dimissioni Tavecchio, Malagò: “Commissariare la Figc”. E intanto spunta il caso Lnd

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Dimissioni Tavecchio
Come volevasi dimostrare, dopo diversi giorni di tira e molla, il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha definitivamente deciso di rimettere il mandato ricevuto, comunicando le sue irrevocabili dimissioni.
La decisione, maturata essenzialmente in seguito alla disfatta della Nazionale e la conseguente esclusione dai Mondiali di Russia, apre un nuovo scenario in seno alla Federazione, chiamata a scegliere il nuovo presidente.

Dimissioni Tavecchio, la soluzione di Malagò

A pesare fattivamente sulla scelta di Tavecchio di dimettersi, è stato senza dubbio un deciso cambio di orientamento politico, così come affermato dallo stesso ormai ex presidente, da parte della Lega Nazionale Dilettanti, che rappresentava almeno fino a stamane il suo punto di forza. Infatti proprio Tavecchio contava sull’apporto sostanziale della componente dilettantistica, che da sempre spalleggiava il numero uno del calcio italiano e dal quale professionalmente proviene, avendo ricoperto il ruolo di presidente nella Lega della quarta serie.

Le reazioni dei vertici dello sport italiano sono davvero decise e prorompenti: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha prontamente affermato che “c’è la volontà di commissariare la Federcalcio, lo dice lo statuto. Mi sembra l’unica soluzione“. Ma di sicuro non sarà lui il commissario: le voci che lo volevano quale traghettatore dovranno essere giocoforza smentite, né tantomeno si candiderà come futuro presidente. Ci sono le prossime Olimpiadi e l’agenda è già fitta di impegni, impossibile conciliare entrambe le cose. D’altronde nello stesso tempo Malagò annuncia che proprio oggi ha fissato una Giunta straordinaria per mercoledì alle ore 16:30, con un unico punto all’ordine del giorno, ovvero “comunicazioni del presidente“.
Lo scenario del Consiglio Federale odierno era alquanto apocalittico: due componenti importanti del calcio italiano, ossia la Lega Serie A e Lega Serie B senza rappresentanti. Ma vi è di più, perché proprio il dimissionario presidente Tavecchio in conferenza stampa grida allo scandalo, dal momento che, a suo dire, la Lega Dilettanti ha subito fortissime pressioni dall’esterno tali da permettere un netto cambio di visione a livello politico-sportivo, un vero e proprio sciacallaggio operato nei suoi confronti da parte di alcune componenti sportive
Forse sono risultate fatali le parole del ministro dello Sport, Luca Lotti, che anche stamane ha voluto evidenziare come fosse necessario un cambio di rotta deciso.

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