Dimissioni Tavecchio, parte il toto-nomi: Abodi in pole, occhio agli outsider Galliani e Sibilia

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Dimissioni Tavecchio
La mancata qualificazione ai prossimi Mondiali di Russia 2018 ha provocato un disastroso terremoto politico-sportivo che ha mietuto vittime illustri del calcio italiano: si è partiti lo scorso mercoledì con l’esonero del commissario tecnico della Nazionale, Gian Piero Ventura, culminato poi nel primo pomeriggio con le dimissioni del presidente della Figc, Carlo Tavecchio.
In un simile scenario, alla luce delle previsioni normative e statutarie della stessa Federazione, dopo un breve periodo di commissariamento, così come anticipato dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, si costruiranno le basi per procedere alla prossime elezioni che porteranno alla nomina di un nuovo presidente del calcio italiano, che andrà di fatto a sostituire il dimissionario Tavecchio.

Dimissioni Tavecchio, parte da oggi il toto nomi

Immancabile a poche ore dalla notizia ufficiale delle dimissioni del numero uno della Figc il toto-nomi su chi sarà il suo successore: tra i papabili, oltre ai soliti volti noti, alcuni dei quali già in corsa un po’ di tempo fa proprio contro Tavecchio, risultano elencati anche alcuni personaggi totalmente nuovi, che potrebbero portare nuova linfa agli organi federali, nonché apportare quel valido contributo per la rinascita del calcio italiano.
Mentre ormai appare scontato la probabile candidatura di Andrea Abodi, ex presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B e ora alla guida della società B Futura, il quale fu battuto proprio da Tavecchio lo scorso marzo, tra i nomi suggestivi troviamo senza dubbio Fabio Capello, uno degli allenatori italiani che ha totalizzato più titoli nella storia, anche se attualmente siede sulla panchina del Jiangsu Suning in Cina.
Una ventata di freschezza e novità sarebbe assicurata da una probabile candidatura di Damiano Tommasi, ex giocatore e ora presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, un uomo moderato in ambito federale, ma che è risultato essere stato il primo sostenitore delle dimissioni di Tavecchio, al fine di risollevare le sorti del calcio italiano. Figura tra i papabili un altro ex calciatore, ossia Demetrio Albertini: l’ex milanista ha il pregio di essersi già candidato alla guida della Figc, senza tuttavia ottenere il risultato sperato.

Tra gli outsider, massima attenzione alle probabili candidature di Adriano Galliani, storico dirigente del Milan e al momento vicepresidente della Lega Serie A, nonché di Cosimo Sibilia, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vicepresidente vicario della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Quest’ultimo è stato accusato celatamente da Tavecchio quale propulsore dello sciacallaggio politico, a suo dire, che lo ha indotto a rassegnare le proprie dimissioni.
Mentre sembrano alquanto fantasiose le candidature di uomini come Paolo Maldini, il quale allo stato sembra più destinato al campo anziché ad un ruolo dirigenziale, di Roberto Baggio, piuttosto restio ad accettare un’eventuale candidatura, e di Giorgio Squinzi, attuale proprietario del Sassuolo ed ex Presidente di Confindustria, che allo stato sarebbe poco spalleggiato, il popolo del web si scatena e chiederebbe una strepitosa candidatura di un uomo davvero particolare sia per la carriera che per la sua spiccata indole: l’ex romanista Francesco Totti è il sogno di ogni italiano legato alle tradizioni e al rifiuto del calcio moderno. Il “Pupone” avrebbe certamente una percentuale di voti altisonante da parte di una larga fetta di tifoseria, specie quella giallorossa, ma si sa gli spalti contano poco nel “palazzo” federale. Resta un sogno, un dolce sogno, sperando però che in un futuro non troppo lontano si avveri veramente.

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