Esonero Montella, ecco i numeri che hanno condannato l’ex tecnico rossonero

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

esonero montella
La notizia del giorno è senza dubbio l’esonero di Montella, che paga, dopo il pareggio di ieri al Meazza contro il Torino dell’ex tecnico rossonero Mihajlović, un conto decisamente salato.
Non ha convinto la dirigenza del Milan la sua impronta di gioco: una squadra che stenta troppo in campionato, sebbene in Europa sembra subire una vera e propria rivoluzione, che ha portato i rossoneri alla qualificazione anticipata di un turno ai sedicesimi di finale dell’Europa League da primi del girone.
Le cause in effetti possono essere molteplici e vanno esaminate di concerto con una formazione che rende poco e con un’inaspettata involuzione di alcuni elementi di spicco, tra i quali figura Leonardo Bonucci, che ha vissuto, specialmente nel primo scorcio di campionato, un avvio decisamente drammatico.

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Esonero Montella, ecco i numeri che hanno condannato l’ex tecnico

La squadra dell’ormai ex tecnico campano, Vincenzo Montella, è in netto declino rispetto alla passata stagione: mentre un anno fa totalizzava 29 punti sui 42 disponibili, con una media percentuale pari quasi al 70%, in questa stagione mancano all’appello 9 punti. Infatti il Milan versione 2017/2018 ha raccolto come detto 20 punti sui 42 disponibili, frutto di sei vittorie, due pareggi e sei sconfitte, raggiungendo una media di poco meno del 50%.
Un gap di venti punti percentuali che pesa sull’economia della stagione: considerato il doppio impegno campionato-coppa, circostanza del tutto mancante nella passata stagione, il Milan sembra subire un plausibile calo fisiologico, dovuto essenzialmente al dispendio di energie per il duplice fronte di combattimento.
In realtà, ciò che desta maggiore preoccupazione, alla luce anche dei sonori 200 milioni di euro spesi nella passata finestra di calciomercato, sono gli insufficienti mezzi di ricambio di cui disponeva il tecnico: vuoi per incapacità di gestione o altro, Montella si è ritrovato un André Silva a mezzo servizio, prolifico solo in ambito continentale e sterile nei confini nazionali, come attesta la casella zero sui gol fatti in Serie A, un Kalinic, punto di forza dello scacchiere rossonero, fuori fase specialmente ieri pomeriggio contro il Torino, un Bonaventura tra alti e bassi, solo per citarne alcuni.
L’inversione di tendenza è attestata anche dai pochi gol fatti rispetto alla passata stagione, nella fattispecie 25 contro i 19 di quest’anno, nonché le vittorie, nove contro le attuali sei, e le sconfitte, tre rispetto alle sei del Milan di oggi.

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L’auspicio è che il neo tecnico Rino Gattuso, con la sua inconfondibile grinta, possa risollevare le sorti di questo Milan, al fine di raggiungere brillanti risultati sia in Italia che in Europa.

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