Fabregas: prendere o lasciare?!

Pubblicato il autore: Giordano Pizzari Segui


Cesc Fabregas è il miglior talento che il Barcellona si sia lasciata sfuggire negli ultimi 20 anni, senza dubbio alcuno. Fino ai 16 anni, infatti, si formò nella Masia Catalana, salvo poi trasferirsi all’Arsenal.

Caratteristiche del “giovane” Fabregas

Francesc ha talento e si vede. Il piede è sublime, la visione di gioco è eccelsa, ma la fisicità un pò meno. Il suo fisico minuto è la causa della maggior parte delle critiche che riceve nei primi anni Londinesi. Il suo stile di gioco non è mai stato basato su aggressività e forza. La fase difensiva è stata sempre un tallone d’achille, pur migliorandola nel corso degli anni. Il suo gioco è basato sulla qualità nel fraseggio, nell’abilità del gioco con la palla a terra e nella perfezione del suo “playmaking”.

Gestione del talento negli anni

Col passare degli anni aumenta l’esperienza. E con l’esperienza aumenta la sua capacità di saper dettare alla perfezione i ritmi della partita. Tutti i palloni del Chelsea, quando è in campo, passano da lui. Bravissimo sia nel fraseggio nello stretto, sia nella ricerca del lancio lungo per gli inserimenti degli attaccanti, spesso diventa l’assistman migliore della squadra. Ma, come si dice in terra Britannica, c’è un “dark side of the moon”, il lato oscuro della luna. I miglioramenti difensivi visti nell’Arsenal, col passare degli anni, vengono accantonati. Col passaggio al Chelsea, infatti, Fabregas limita definitivamente il suo impegno difensivo. Nell’uno contro uno sembra quasi lasciar passare gli avversari, non avendo la capacità di tenerli fisicamente o in velocità. Lontano dalla palla, invece, sembra ancora meno incisivo. Poche le corse senza palla per tenere gli inserimenti avversari, ancor meno le marcature a uomo. Di dinamismo, invece, neanche l’ombra.

Prendere o lasciare?!

Mourinho, nell’ultima parte di esperienza Londinese, lo aveva definitivamente accantonato. Antonio Conte lo ha gradualmente reinserito. Probabilmente, la verità sta nel mezzo; la risposta migliore sarebbe “prendere”, ma con una “conditio sine qua non”: inserirlo in un centrocampo a 3, con ai suoi lati due calciatori di contenimento in grado di liberarlo da compiti difensivi ed esaltarne quelli offensivi. Queste caratteristiche sembrano calarsi alla perfezione in Bakayoko e Kanté, ma Conte pare preferire un centrocampo a due, che quindi perde in efficacia difensiva con la presenza di Cesc Fabregas. Gli ultimi anni di Francesc saranno così, con un dubbio amletico che pervaderà tutti i suoi futuri allenatori. Prendere o lasciare?!

  •   
  •  
  •  
  •