FIFA, più potere ai calciatori e meno alle società. Cambiamento epocale in arrivo?

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


E’ in arrivo un cambiamento sensazionale nel mondo del calcio, o meglio, la FIFA ha intenzione di attuarlo. Ciò che si vorrebbe raggiungere interessa in particolar modo le piccole società inadempienti che potrebbe avere delle ripercussioni anche su club più quotati e più note. Il patto siglato oggi dalla FIFPro, ovvero il sindacato mondiale dei calciatori, consiste nel garantire maggiore tutela per i giocatori, i quali spesso godono di minori responsabilità rispetto alla società di cui dispone del cartellino.
La FIFA ha preso spunto dalla Norvegia, Paese in cui sono tuttora in vigore norme che tutelano i calciatori, in vista dei numerosi impegni che le squadre devono affrontare durante l’arco della stagione, un calendario troppo fitto che spesso può essere la causa di infortuni. La nazionale norvegese inoltre, offre ai professionisti anche dei premi garantiti allo stesso livello, in modo da poter venire incontro alle esigenze degli stessi calciatori.

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Con il ritorno, in parte, alla legge Bosman varata nel 1995, la FIFA può fare il gioco di molte situazioni che puntualmente avvengono nel mondo del nostro calcio; innanzitutto nel caso venisse a mancare il pagamento degli stipendi di alcuni giocatori appartenenti a delle società (in genere il bonifico deve arrivare entro 60 giorni), il calciatore che non percepisse i soldi potrebbe chiedere la risoluzione consensuale del contratto, ed in effetti potrebbe essere anche vantaggioso per le società che invece di mettere a bilancio ulteriori more derivanti da un mancato pagamento, possono direttamente interrompere il rapporto, senza appunto doversi vedere accumulati i debiti.

Questo caso ricorda molto quello del Parma del 2015, quando i presidenti che si sono susseguiti nel corso della stagione non avevano le liquidità sufficienti per poter pagare gli stipendi andando di fatto incontro al fallimento: con il ritorno alla legge Bosman, allora i calciatori potrebbero direttamente svincolarsi definitivamente, e nel 2015 avrebbe impedito il regolare svolgimento del campionato. L’unico intoppo rappresenta quello per cui si rischia di vedere i giocatori migliori che ricevono il bonifico, a discapito di quelli meno rilevanti nei momenti in cui ci fossero dei problemi finanziari, i quali vengono inevitabilmente messi in ombra, creando anche un clima di malumore all’interno della società.

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In secondo luogo il cambiamento FIFA potrebbe influire sui giocatori fuori rosa, in modo da non dover più vedere casi in cui vi sono calciatori, come Pandev, Ledesma, Zuniga, che si allenano da soli. In questo modo gli “esclusi” potranno direttamente chiedere la risoluzione contrattuale senza dover costringere la società a ricorrere a tali mezzi drastici ed anche umilianti a volte, considerando anche quei calciatori che hanno una scadenza contrattuale di 1 anno i quali vengono allontanati dalla squadra per qualsiasi ragione, e così non sarà più così semplice per la società dover ricorrere a tali misure.
Insomma, la FIFA ha in serbo un altro cambiamento dopo la legge Bosman, consentendo ai calciatori di avere più potere, togliendone in parte alle società di cui fanno parte.

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