Consiglio Federale Figc, chi è a favore di Tavecchio e chi contro

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Figc
Arriva il fatidico giorno della verità: è convocato per oggi il Consiglio Federale della Figc, chiamato a risollevare le sorti del calcio italiano, dopo la cocente esclusione dai prossimi Campionati del Mondo, in programma in Russia.
Uno scenario apocalittico apertosi già dai primi minuti dopo la sfida di San Siro contro la Svezia, la quale ci consegnò la triste realtà.
Tra proclami e voci di rinnovamento, da tutte le parti chiamate in causa si chiedeva la testa dell’intero Consiglio Federale della Figc, animati dalla convinzione che a pagare il conto salato non doveva essere il solo commissario tecnico Gian Piero Ventura.
Con queste premesse, si aprirà oggi una assemblea davvero incandescente, che potrà avere serie ripercussioni in merito alle scelte e alle decisioni future.

Consiglio Federale Figc, chi è a favore di Tavecchio e chi contro

Ad esprimere il disappunto sulle mancate dimissioni del Commissario straordinario della Figc, Carlo Tavecchio, è stato sin dalle prime battute il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il quale si auspicava una decisa presa di posizione dei vertici del calcio italiano dopo la débâcle della Nazionale azzurra.
Tuttavia, stando ad alcune importanti indiscrezioni provenienti da fonti vicine alla Federazione, riprese stamane anche da testate giornalistiche di rilevanza nazionale, il presidente Tavecchio non si presenterà in assemblea da dimissionario, ma anzi avrebbe in serbo un nuovo progetto sul quale poi le varie componenti calcistiche dovranno esprimere la propria fiducia all’uopo.

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Una situazione che andrebbe ad incidere ulteriormente sui già precari equilibri in seno all’organo federale, in cui la maggioranza, ad oggi, risulta essere depotenziata ed incerottata rispetto allo scorso martedì, ovvero nel day after della disfatta di Milano.
Nella denegata ipotesi in cui il Commissario Tavecchio uscisse con le ossa rotte dal Consiglio odierno, le dimissioni apparirebbero scontate e si aprirebbe un nuovo scenario, con le nuove elezioni che sarebbero dietro l’angolo.

Calcoli alla mano, l’attuale rappresentante della Figc godrebbe della fiducia della Lega Nazionale Dilettanti, guidata da Cosimo Sibilia e dalla quale proviene professionalmente lo stesso Tavecchio, il cui voto rappresenta la grossa fetta del 34% del totale. Tuttavia la stessa Lega appare ad oggi spaccata, con scenari che potrebbero variare fino all’ultimo minuto. D’altro canto, lo stesso Sibilia è attualmente il candidato numero uno a sostituire il Commissario Tavecchio, per cui la sfiducia e conseguenti elezioni rappresenterebbero una ghiotta occasione.

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A seguire l’Associazione Italiana Arbitri, guidata da Marcello Nicchi, il cui peso, in termine di voti, è del 2%, nonché l’Associazione Italiana Allenatori, con il presidente Renzo Ulivieri piuttosto restio ad aria di rinnovamento. Il suo peso in termini di voti vale il 10%.
Alla certa opposizione, la Lega Pro, la quale proprio ieri attraverso il presidente Gabriele Gravina si è espressa in maniera contraria alla fiducia del leader Figc, e l’Associazione Italiana Calciatori, con il presidente Damiano Tommasi, sin da subito anti-Tavecchio. Entrambi rappresentano il 37% del totale.
Incerte le posizioni delle Commissariate Lega Serie A e Lega Serie B, con quest’ultima che non si esprimerà prima di giovedì. Entrambe rappresentano la fetta di voti pari al 17% del totale.

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