Follia Potenza, il derby va al Picerno!

Pubblicato il autore: Alessandro La Fauci Segui

Il Potenza, capolista del girone H di Serie D, trova a Picerno la prima sconfitta stagionale. Al Curcio è 5-3

 

Picerno-Potenza, Serie D, Girone H

 

Il Potenza ha perso e, di questi tempi, è già di per sé una notizia.
Dopo il mezzo passo falso interno della scorsa settimana contro il Gravina, i rossoblù scivolano rovinosamente a Picerno riaprendo un campionato finora dominato.
Ieri, infatti, allo Stadio Curcio di Picerno, è andato in scena il derby lucano che ha visto trionfare i padroni di casa al termine di una partita infinita.
5-3 il risultato finale ai danni della capolista Potenza che così, proprio nel derby, trova la prima sconfitta stagionale.
I “leoni” di Mister Ragno hanno quindi fatto visita alla “leonessa della Lucania” di Mister Arleo, grande ex della gara.
Arleo era infatti l’allenatore del Potenza nella stagione ’06-’07, al termine della quale i rossoblù raggiunsero una storica promozione in Serie C1.
Oggi il suo Picerno è una bella realtà, una squadra vera e che, perlomeno nel derby, ha mostrato tutto il cuore e la grinta che il mister da sempre riesce a trasmettere alle sue squadre.

Pasquale Arleo, allenatore del Picerno.
Qui, in foto, sulla panchina del Potenza

Il Potenza, pur riuscendo a chiudere il primo tempo in vantaggio di due reti, evapora nella seconda frazione di gioco, causa anche l’espulsione di Capitan Esposito, doppio giallo nel giro di pochi minuti.
A nulla è servita la quattordicesima rete del bomber França, sempre più capocannoniere di questo campionato.

Carlos Clay França, capocannoniere del Girone H di Serie D con 14 reti

Eppure, anche in dieci, la  capolista era riuscita nell’impresa di riportarsi in vantaggio per tre reti a due rispondendo all’uno-due, micidiale, dei padroni di casa ad inizio ripresa salvo poi suicidarsi, nell’ultima parte del match, facendosi rimontare, nuovamente, e subendo i tre goal che hanno poi sancito il cinque a tre finale in favore dei padroni di casa.
Il derby di Picerno riapre dunque la corsa alla Lega Pro facendo tremare, per la prima volta, il primato del Potenza cha adesso vede il suo vantaggio sulle inseguitrici, Cavese e Altamura, ridotto ad un solo punto.
Il Picerno è invece sesto ad un solo punto dalla zona playoff.

Classifica Girone H, Serie D

I rossoblù, dopo aver dominato questa prima parte del campionato, perdendo il derby hanno mostrato tutti i propri limiti caratteriali riaprendo un campionato che, per più di qualcuno, era forse già vinto.
L’entusiasmo potentino era però più che giustificato considerando il modo in cui il Potenza si è approcciato a questo campionato.
Un gioco brillante, spesso superiore agli standard della categoria, e soprattutto una società e un presidente, Salvatore Caiata, artefici di un vero e proprio miracolo considerando il tragico recente passato della gloriosa società lucana e i brillanti risultati raggiunti in questa manciata di mesi. Caiata ha infatti rilevato la società quest’estate risollevandola da uno dei periodi forse più oscuri dei novantotto anni di storia del leone rossoblù.

Salvatore Caiata, Presidente del Potenza Calcio.
Qui, in foto, intento a promuovere la campagna  abbonamenti

Lo storico Stadio Viviani è infatti tornato a ribollire di passione come non accadeva da tempo salvo poi risvegliarsi in un silenzio assordante, domenica scorsa, contro il Gravina quando i pugliesi agguantarono il pareggio, 3-3, all’ultimo minuto andando ad ammutolire uno stadio che, fino a quel momento, viveva in un clima più simile ad una perenne festa patronale che ad una partita di calcio, forte del fatto che i rossoblù, tra le mura amiche, non solo avevano vinto tutte le gare ma le avevano addirittura dominate mettendo in campo una caratura tecnica e una superiorità a tratti imbarazzante. Basta pensare al tre a zero rifilato all’allora seconda in classifica Cerignola, l’unica compagine in grado, nella prima parte del campionato, di tenere botta allo squadrone potentino.

Stadio Viviani, Potenza-Cerignola

Il Potenza, dunque, dimostra di non reggere mentalmente i novanta minuti concedendosi inspiegabili blackout. Già in passato aveva mostrato segni di scarsa tenuta mentale ma si trattava per lo più di cali di concentrazione a risultato acquisito.

Le attenuanti però non mancano.
C’è da dire che stiamo parlando di un gruppo nuovo ed è  impossibile pensare di riuscire a cementare meccanismi in così poco tempo, senza considerare che la Serie D prevede l’obbligo di schierare, sempre, in campo un minimo di quattro under (calciatori nati dal ’97 in poi), più precisamente un calciatore under ’97, uno under ’99 e due under ’98. Di conseguenza, con l’utilizzo di molti giovani, non si può pretendere molto di più dal punto di vista della tenuta mentale. Nel senso, i giovani ti danno, i giovani ti tolgono.
Certo, queste sono attenuanti comuni a tutte le squadre che militano in Serie D e certo è che questo non può giustificare i cinque goal subiti in un tempo a Picerno, anzi, c’e da dire che sono stati proprio gli under inseriti dal Picerno, nel secondo tempo, a spaccare la partita trascinando i padroni di casa verso l’impresa.

Insomma, questo solo per dire che tutti i ragionamenti che si fanno sulla “corazzata” Potenza, e che si faranno fino al termine della stagione, vanno sempre contestualizzati e quindi fatti senza mai dimenticare che campionato è quello dei dilettanti.

Potenza Calcio, stagione 2017-2018

Detto questo, oggi, la squadra di Mister Ragno, pur rimanendo, probabilmente, la favorita nella lotta promozione, deve dimostrare di riuscire reggere a livello nervoso tutte le pressioni che un campionato di Serie D comporta, prendendo atto del fatto che nel calcio non basta solo essere più bravi dal punto di vista tecnico per vincere un campionato ma che, come dice il suo presidente, bisogna essere tosti, sempre, ed interpretare ogni partita lottando come fosse una finale.

Nicola Ragno, allenatore del Potenza.
Il tecnico pugliese ha vinto nove campionati tra Promozione, Eccellenza e Serie D

É solo così, mettendosi alla pari dal punto di vista della corsa e della lotta, che i rossoblù potranno riprendere il loro trionfale cammino riuscendo così a regalare ad una piazza, quella di Potenza, la categoria che merita.
Un pubblico, quello potentino, che ha dimostrato, in più occasioni, di non avere nulla a che vedere con la Serie D e che, adesso più che mai, dovrà rialzarsi cercando di mantenere alto l’entusiasmo e provando a regalare quella serenità necessaria alla squadra per superare il primo vero ostacolo della stagione, perché alla fine, che vinca o che perda, U Puntenz è semb nu squadron!

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