Gattuso allenatore del Milan: dal Sion al Pisa, ecco la carriera da allenatore di Ringhio

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

Gattuso
Gattuso è il nuovo allenatore del Milan. Questa è stata la decisione della società rossonera dopo lo 0 a 0 in casa contro il Torino. Un esonero che era nell’aria da un bel pò. Ora staremo a vedere se Gattuso riuscirà a trasmettere ai giocatori un pò di quella grinta che lo ha contraddistinto durante la sua carriera da calciatore.  Tra i giocatori che potrebbero beneficiare di questo cambio in panchina potrebbero essere Andre Silva e soprattutto l’argentino Musacchio tenuto in panchina nella sfida di domenica contro i granata. Qualche tifoso rossonero in queste ore si starà chiedendo perchè questa decisione non sia stata presa prima. Ora l’obiettivo stagionale, quello della zona Champions, sembra quasi sfumato del tutto. I punti di distacco dalla quarta posizione occupata in questo momento dalla Roma di Eusebio Di Francesco sono 11. I giallorossi però hanno una partita da recuperare, quella contro la Sampdoria. Da qui fino a fine stagione Gattuso non avrà un compito facilissimo. Comunque il Milan dopo aver speso 250 milioni di euro in estate , non può rimanere fuori anche dalla zona Europa League. Ora però bisognerà vedere chi prenderà il posto di Gattuso come allenatore della primavera. Comunque nel contratto di Ringhio, Fassone aveva inserito una clausola che gli consentisse di diventare l’allenatore della prima squadra in caso di esonero di Montella.

Per Gattuso arriva la prima panchina in Serie A dopo quelle in Serie B e Lega Pro.

Dopo la gavetta, arriva finalmente la chance in Serie A per Gattuso. Forse l’ex centrocampista rossonero non si aspettava di allenare subito una big come il Milan. Forse come prima esperienza da allenatore nella massima serie sarebbe stata meglio una squadra in lotta per la salvezza.

Gattuso ha avuto la prima esperienza su una panchina, nel febbraio del 2013. La squadra che si trovò ad allenare furono gli svizzeri del Sion, con i quali l’ex rossonero aveva concluso qualche mese prima la sua carriera da giocatore. La sua esperienza sulla panchina della squadra elvetica durò soltanto tre partite. Per la stagione 2013/2014 venne chiamato da Zamparini per allenare il Palermo che in quella stagione militava in Serie B.  L’esperienza sulla panchina della squadra siciliana durò soltanto sei partite, nelle quali Gattuso collezionò due vittorie, un pareggio e tre sconfitte.

Nella stagione 2014/2015 arrivò la sua seconda esperienza all’estero. Questa volta sulla panchina dei greci dell’Ofi Creta squadra della seconda divisione greca. La sua esperienza in terra ellenica durò diciassette partite. Poi per contrasti con la società si dimise. La consacrazione per Gattuso arrivo nella stagione 2015/2016 sulla panchina del Pisa. Con la squadra toscana l’ex rossonero arrivo secondo in Lega Pro centrando la qualificazione in Serie B.  Al termine dei playoff Gattuso, stanco della situazione societaria, rassegnò le dimissioni.  Poi alla fine tutto si risolse per il meglio e Gattuso il 1°settembre tornò sulla panchina della squadra toscana. Al termine della stagione, conclusasi con la retrocessione, l’ex rossonero diede il definitivo addio al Pisa. Nel maggio di quest’anno Fassone lo chiamò come allenatore della primavera del Milan, facendogli firmare un contratto biennale.

I tifosi rossoneri sperano che con Gattuso sulla panchina della prima squadra, ci possa essere veramente una svolta. Il calendario può dare sicuramente una mano al Milan. Fino al 30 dicembre giorno della sfida contro la Fiorentina, i rossoneri affronteranno Benevento, Bologna, Hellas Verona e Atalanta. Se si vuole risalire in classifica non bisogna sbagliare queste partite, tornando alla vittoria.

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