I terzini possono giocare sulla fascia opposta al piede preferito?

Pubblicato il autore: Giordano Pizzari Segui


Vedere Darmian a sinistra contro la Svezia ha fatto riflettere. Vederlo provare ad andare costantemente sul fondo alla ricerca del cross con il piede invertito, sbagliando quasi sempre la misura del traversone, ha aperto un dibattito. I terzini possono giocare sulla fascia opposta al piede preferito? Proviamo ad analizzarlo per arrivare ad una risposta.

Alcuni esempi
La penuria di terzini mancini sta portando i destri a spostarsi sulla fascia sinistra sempre più frequentemente. Darmian, col Torino prima e col Manchester United poi, è stato uno di quelli. Ma non è l’unico. Spinazzola con l’Atalanta, Nagatomo con l’Inter e Ansaldi col Torino in Italia, ma anche Ashley Young con il Manchester United ed Erik Durm col Borussia Dortmund in Europa, sono solo alcuni esempi di terzini che giocano a piede invertito.

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La fase offensiva del terzino col piede invertito?
La risposta è complicata. Generalmente , dipende molto dal contesto di squadra. Se il terzino in questione non avesse grosse capacità col piede opposto, allora la soluzione può arrivare dall’organizzazione di gioco. Ovvero, la capacità della squadra di riuscire a mandare l’esterno basso al cross in buone condizioni, mettendolo nella situazione di poter servire gli attaccanti con semplici cross rasoterra o con passaggi per l’arrivo a rimorchio di un compagno. L’esempio negativo potrebbe essere l’Italia di Ventura, che mandava Darmian sul fondo molto esternamente, alla ricerca di cross disperati con risultati pessimi. Esempio positivo, invece, potrebbe essere il Napoli, qualora avesse un terzino con piede invertito (potrebbe essere Maggio a sinistra, che potrebbe alternarsi con Mario Rui). Infatti, la squadra partenopea ha sempre la grande capacità di mandare il terzino al cross in situazioni molto favorevoli, servendolo su sovrapposizioni che lo portano spesso a crossare anche in area avversaria.

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La fase difensiva
Il concetto, per quanto riguarda la fase difensiva, potrebbe essere più semplice. Spesso gli allenatori tendono ad inserire le ali mancine offensive a destra, e viceversa. In questo caso, il terzino col piede invertito può trarne vantaggio, in quanto l’attaccante di piede mancino cercherà spesso di portarsi il pallone sul suo piede, incontrando, però, il piede preferito (quello destro) avversario. Nel caso in cui, invece, l’ala avversaria giocasse sulla fascia del suo piede di competenza, il terzino si troverà a fronteggiare il piede preferito dell’avversario sul suo piede meno “educato“.

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