Inter, Cancelo e Dalbert chi li ha visti?. Per il portoghese più minuti al Valencia che in nerazzurro

Pubblicato il autore: Daniele Verderio Segui
Il difensore dell'Inter Joao Cancelo

Il difensore dell’Inter Joao Cancelo

Agosto. Finalmente due terzini: tecnici, con personalità e giovani.
Novembre. Cancelo? Dalbert? Chi li ha visti?
La ricerca di terzini dell’Inter prosegue ancora. Quanti ne sono passati: nessuno in grado di cancellare la nostalgia per Maicon. Sembra una ricerca disperata, a volte abbandonata, ma così non è successo nell’ultima sessione di mercato.
Spalletti aveva infatti richiesto a gran voce due nuovi terzini, fondamentali per il suo gioco. ed ecco arrivare Joao Cancelo, giovane portoghese dal Valencia, e Dalbert, brasiliano 24enne dal Nizza.
Il primo, a dirla tutta, un esterno offensivo, tanto che il ruolo di difensore lo ricopriva solamente nelle fila della nazionale. L’altro, invece, è sbarcato a Milano dopo un’estenuante trattativa, conclusasi con l’acquisto per ben 25 milioni.
Insomma, la società e Spalletti puntavano e forse puntano ancora forte su questi due. Ma i risultati non si vedono.
Il portoghese, penalizzato da un lungo stop, non sembra riuscire a farsi spazio nella rosa nerazzurra, marcato stretto dai titolarissimi. E, ancor più importante, Spalletti ha già capito che il classe ’94 non è di certo un terzino, a maggior ragione in Italia. Buttato nella mischia nel derby, perde Bonaventura nell’azione del momentaneo pareggio milanista. Icardi lo salva, allontanando i riflettori dal suo chiaro errore, ma anche nelle partite successive pochi minuti e pochi spunti.
Ma la speranza rimane. Joao è giovane, talentuoso e a Valencia ha già dimostrato buone cose. Di certo non lo aiutano le buone prestazioni di Candreva e Perisic, che in questa prima parte di campionato si sono dimostrati elementi imprescindibili per il gioco di Spalletti. Difficile farne a meno, anche a partita in corso, considerata la percentuale altissima di gol segnati dai nerazzurri nei minuti finali.
Lungo stop, ruolo da trovare e titolari in ottima forma: questi i nemici di Cancelo. Sta a lui dare il massimo per farsi spazio e diventare una pedina importante per questa Inter.
Poi c’è Dalbert. Per lui il discorso è totalmente differente. Sbarcato in Italia come miglior terzino della Ligue 1, ha fatto fino ad ora male. Schierato da Spalletti, non ha affatto ripagato la fiducia dello staff. Partite sottotono, poca personalità e carenze difensive. Ed ecco la panchina. Ed ecco Nagatomo. Sì, Nagatomo! I tifosi erano ormai saturi, ma il brasiliano è riuscito nella eccezionale impresa di far rimpiangere l’ormai veterano giapponese.
Per Dalbert nessun problema fisico o di collocamento in campo. Forse una sopravvalutazione o un adattamento ancora in corso. Una cosa è certa: per adesso una spesa esagerata. 25 milioni per uno che fa da secondo (o anche da terzo, vedi l’ingresso a partita in corso contro la Sampdoria di Santon, preferito allo stesso brasiliano) a Nagatomo è fuori da ogni logica. Il tempo dirà la sua, ma ad oggi Dalbert è di fatto l’unico acquisto sbagliato della gestione estiva di Ausilio.
Nagatomo e D’Ambrosio. Titolarissimi: chi l’avrebbe detto a settembre? Pochissimi, forse nessuno. Eppure, eccoli lì, fedelissimi di Spalletti, apprezzati dal pubblico esigente di San Siro e sempre in campo a difendere la porta di Handanovic. Del resto, Dalbert e Cancelo: chi li ha visti?

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