Inter, Icardi trascinatore. Spalletti generale dell’armata nerazzurra

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui

Icardi fa 13. Borja Valero ispira. Miranda e Skriniar da applausi. Sono solo alcuni dei temi di questa fantastica Inter targata Luciano Spalletti.
Secondo posto in classifica, sorpasso alla Juventus e -2 dal Napoli capolista. La vittoria casalinga contro l’Atalanta è figlia del duro lavoro del tecnico di Certaldo ma anche, e soprattutto, della testa dei giocatori che sono stati capaci di una prova attenta dall’inizio alla fine.

Inter, il muro difensivo

Miranda e Skriniar sono reduci da prestazioni molto positive in questo avvio di stagione. Ieri la conferma. Skriniar si dimostra ancora una volta insuperabile, Miranda ritrova un voto molto alto in pagella. Ma la sorpresa arriva soprattutto dai terzini. D’Ambrosio conferma di essere un soldato agli ordini di Spalletti. Forza, grinta e anche piede vellutato sull’assist per Icardi. Santon è finalmente rinato. L’italiano, preferito nell’undici titolare a Nagatomo, stupisce per attenzione e dedizione. Non perde quasi mai palla ed è bravo, grazie all’aiuto di Perisic, in qualche chiusura.
Handanovic si fa trovare pronto nell’unica conclusione pericolosa dell’Atalanta, è anche lui simbolo della nuova Inter spallettiana.
9 gol subiti e seconda miglior difesa del campionato a pari merito con il Napoli. Skriniar la certezza, ma la nota più positiva è la crescita di tutti i compagni.

Inter, diga in mezzo al campo

Forza fisica, posizionamento e piedi buoni. Così si possono riassumere gli uomini del centrocampo nerazzurro. Gagliardini sbaglia qualcosa ma rimedia con l’ottima visione di gioco e il posizionamento. Vecino è un polmone instancabile che riesce a interrompere il gioco avversario e ripartire, all’occorrenza, anche palla al piede. Borja Valero è la luce in mezzo. Collante perfetto tra i reparti. Splendidi tocchi. Pochi ma precisi. Verticalizzazioni per Icardi e lucidità che aiuta tutto il reparto. Se l’Inter non subisce e crea azioni da gol è soprattutto merito dell’equilibrio dello spagnolo.

Inter, Icardi segna sempre

Media di un gol a partita. Mauro Icardi fa 13 su 13. Cecchino implacabile. Due reti di testa su assist di Candreva prima e D’Ambrosio poi. Nel primo tempo si tuffa in verticale sulla giocata di Borja Valero, vince il duello fisico ma poi non riesce a colpire Berisha. Si rifà ampiamente decidendo la partita nel secondo tempo con due gioielli di testa. Abile a segnare ma soprattutto nello smarcamento. Il secondo gol è da vero bomber. Finta di andare sul secondo palo e poi taglio ad anticipare il difensore. Gol bellissimo.
Icardi è il finalizzatore ma non sono da dimenticare Perisic e Candreva. Il croato sfiora il 3-0 con un tiro di sinistro da fuori area. L’italiano disegna la precisa punizione che Icardi trasforma in gol. Utili anche in copertura. Questa Inter fa paura.

Inter, le parole di Spalletti nel post partita

Stasera abbiamo giocato una partita da squadra matura che sa aspettare il momento importante, sa dove andare e sa portare la gara in una direzione precisa. Icardi è un campione, ma io penso che le vittorie siano merito della squadra” così il tecnico nerazzurro dopo la vittoria della sua Inter per 2-0 sull’Atalanta. “Dobbiamo ancora migliorare in alcune cose e dobbiamo farlo in fretta. Vogliamo diventare una squadra che gioca nel campo avversario, che pressa alta e diventare letali quando gli avversari ti lasciano spazio, perché talvolta ci accontentiamo e facciamo le cose con superficialità come accaduto in qualche occasione stasera“, è un Luciano Spalletti “SenzaTregua” come l’hashtag che ha lanciato poche settimane fa. Incontentabile e concentrato per le partite che verranno. Avrebbe potuto battere un nuovo record schierando lo stesso undici per sei volte di fila ma ha preferito dare fiducia a Santon anzichè a Nagatomo. Ha avuto ragione lui. Il terzino italiano ha trovato una prestazione molto positiva e la squadra ha portato a casa i tre punti. L’Inter non ha intenzione di fermarsi e Spalletti non ha alcune intenzione di far abbassare la guardia ai nerazzurri.

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