Inter, la difesa è un muro e Icardi un cecchino

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

Con una doppietta Mauro Icardi stende l’Atalanta e riporta l’Inter al secondo posto

L’Inter scavalca nuovamente la Juventus e si riporta dietro alla capolista Napoli, distante solo due lunghezze, grazie al suo cannoniere e uomo simbolo Mauro Icardi, che ha annichilito l’Atalanta con una doppietta, segnando entrambi i gol di testa.
Grandi meriti ha tutta la squadra, soprattutto in difesa, dove Skriniar e Miranda hanno giganteggiato in mezzo e Santon e D’Ambrosio hanno disputato una grande partita sulle fasce, il terzino destro si è concesso alcune scorribande dalla sua parte e da una di queste è partito il cross del 2-0.
Il primo tempo non era iniziato nel migliore dei modi, infatti l’Atalanta ha creato la prima occasione, ma il tiro è stato parato in due tempi da Handanovic. La prima frazione non è stata spettacolare, le due squadre si sono studiate a lungo, ma all’improvviso Borja Valero accende la luce e serve una palla filtrante al capitano dell’Inter che dopo aver fatto a sportellate con un difensore bergamasco si presenta davanti a Berisha e calcia, ma il portiere atalantino intuisce le intenzioni dell’attaccante e riesce a neutralizzare la prima grande occasione per i nerazzurri di Milano.
Dopo qualche minuto sempre Icardi chiede il calcio di rigore per una trattenuta ai suoi danni su un cross dalla destra, ma l’arbitro non ritiene neanche di dover consultare il VAR, anche se qualche dubbio rimane. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, ma nella seconda frazione la musica cambia e sale in cattedra il primo violino: al 5′ da un corner battuto dalla destra Icardi, lasciato colpevolmente solo dalla difesa atalantina, schiaccia in rete di testa la palla dell’1-0. I bergamaschi provano a reagire, ma centrocampo e difesa interisti fanno buona guardia e Gomez e compagni non riescono a sfondare e così Gasperini prova a sostituire uno spento Ilicic con Petagna, ma poco dopo arriva la rete che ammazza la partita: D’Ambrosio spezza il dialogo degli avversari a metà campo e parte sulla destra per poi mettere al centro un cross su cui si avventa il capitano interista che di testa batte ancora Berisha.
Gasperini le ha provate tutte, anche se farà discutere la sorprendente sostituzione del Papu Gomez per Orsolini. Nell’Inter invece sono subentrati Brozovic e Joao Mario, mentre nei minuti finali Icardi si è preso la standing ovation di San Siro facendo post a Eder. La squadra di Spalletti dopo la seconda marcatura ha gestito la partita, abbassando i ritmi e addormentando la partita. Solo un sinistro di Perisic ha messo i brividi nel finale al portiere dell’Atalanta, mentre dall’altro lato Handanovic si è reso protagonista di un’uscita su Petagna che ha evitato guai peggiori.
L’armata di Spalletti ha dimostrato ancora una volta di meritare la posizione in classifica, anche se in pochi prima dell’inizio del campionato ci avrebbero scommesso, e Icardi si è confermato un cecchino dentro l’area di rigore, un attaccante letale, anche se si è sacrificato molto per la squadra rincorrendo l’avversario fino alla propria metà campo. I nerazzurri restano imbattuti come il Napoli e probabilmente non è un caso.

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