Inter, la formazione con più italiani tra il sestetto di testa

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Inter
Dopo la disfatta di San Siro contro la Svezia, che ha di fatto eliminato ogni residua speranza di partecipare ai prossimi Mondiali di Russia, si è parlato tanto e di tutto: tra i vari proclami emergevano senza dubbio quelli di rinnovamento, ma soprattutto quello di “italianizzare” le rose delle squadre nazionali, con una Serie A che vantava, a detta di molti, troppi stranieri per competere con i colori azzurri in ambito internazionale.

Alla luce di queste riflessioni, forse un po’ troppo affrettate, dettate essenzialmente dalla foga del momento, ci si impegnava a trovare i giusti rimedi. Ed ecco che in ottica calciomercato, cominciavano ad andare di moda nomi inizialmente relegati a squadre di basso rango, ma che in effetti sono dotati del giusto talento che deve essere giocoforza coltivato e maturato, specie se nell’orbita di un top club, al fine di garantire la giusta visibilità a livello nazionale ed internazionale.

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Barella, Verdi, Di Francesco sono solo alcuni dei nomi più gettonati, italiani al 100%, pronti a dare un tocco di tricolore in più al nostro campionato, improvvisamente riconosciuto come “amante del forestiero”.

Inter è la più made in Italy delle prime sei

La situazione attuale è quanto mai emblematica: l‘Inter è la prima formazione più italiana tra le prime sei classificate. Ciò è dimostrato dal fatto che con gli acquisti di Candreva prima e Gagliardini poi, la dirigenza nerazzurra vuole mantenere comunque un’anima italiana. Eppure l’Inter fu la prima squadra a scendere in campo con undici stranieri titolari nel febbraio 2006 proprio contro la Juventus, la quale ha da sempre puntato su talenti italiani, con una tendenza che negli ultimi anni si è ribaltata.

Andando ai numeri, l’Inter, nell’ultima giornata di campionato contro l’Atalanta, infatti, ha schierato ben quattro calciatori italiani, nella fattispecie D’Ambrosio, Santon, Gagliardini e Candreva. Nessun’altra, tra le formazioni in lotta per un posto Champions, ha fatto altrettanto: il Napoli capolista, contro il Milan, ne aveva solo due, ovvero Jorginho e Insigne; i rossoneri sette, però sono settimi, la Juventus e la Sampdoria, che proprio nell’ultimo turno si sono affrontate, ne hanno tre a testa, rispettivamente Rugani, Chiellini e Bernardeschi per i bianconeri, Viviano, Ferrari e Quagliarella per i blucerchiati.
Sempre con riferimento all’ultima giornata, quella del dopo Italia-Svezia, nel derby di Roma, i giallorossi ne avevano tre, con Florenzi, De Rossi ed El Shaarawy, mentre la Lazio due, ossia Parolo e Immobile.

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Vero è che le gare dell’ultimo weekend hanno subìto un netto cambiamento, dal momento che Santon nell’Inter era all’esordio, mentre il portiere della Nazionale, Buffon, sedeva in panchina, per cui i dati comunque risentono di tale variazione. Resta comunque il fatto che i dati, dopo ciò che è successo quasi due settimane fa, sono decisamente allarmanti.

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