Inter, Moratti prudente: “Scudetto? Possibile ma non esaltiamoci troppo”

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui


Inter
, la vittoria convincente contro l’Atalanta dell’ex col dente avvelenato Gasperini ha portato molto entusiasmo. La domenica calcistica ha regalato soddisfazioni ai nerazzurri: le sconfitte di Lazio e Juve hanno portato in dote il secondo posto in solitaria, a soli due punti dal Napoli capolista. Stupiscono la continuità di rendimento  (10 vittorie e 3 pareggi) e la capacità di azzannare la partita nei momenti chiave, soprattutto con Icardi che trasforma ogni pallone che tocca in area in oro.

Non si è voluto sottrarre all’entusiasmo nemmeno l’ex patron Massimo Moratti, che però rimane anche coi piedi ben ancorati a terra, mostrando il solito aplomb e un pizzico di scaramanzia: «Scudetto? Non è utopia, ma per scaramanzia meglio non parlarne. L’Inter gioca seriamente, è solida e porta a casa i punti con merito, quindi ci si può pensare. È partita con l’idea di arrivare in zona Champions e questo obiettivo rimane, ma poi si vedrà». Un po’ la stessa linea di Spalletti, il mister non vuol sentir parlare di tricolore, anche perché l’obiettivo è quello di rientrare nell’Europa che conta, con i media che premono per creare titoloni magari sui nerazzurri che puntano alla vetta, e in caso di mancato successo parlare di target non centrato.

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Certo è che se sarà questo il rendimento dell’Inter fino a maggio, anche il tecnico ex Roma potrà farci un pensierino, considerando che le altre pretendenti avranno le Coppe ad impegnarle e con i nerazzurri vicino al vertice, Suning potrebbe pensare di fare un bel regalo a Spalletti nel mercato di gennaio. Lo stesso Moratti sembra avere la stessa sensazione e ha riservato parole al miele verso la nuova proprietà: «Questi signori sono generosi e stanno attenti. Penso che se ci fosse bisogno, d’accordo con l’allenatore uno sforzo lo farebbero. Non so dove». Importante aver sottolineato il fatto che c’è comunione d’intenti sul mercato tra la dirigenza e Spalletti, un esempio lampante può essere l’acquisto di Vecino, fortemente voluto dall’allenatore che è stato accontentato con il pagamento della clausola rescissoria di 24 milioni. Ai critici che pensavano ad una spesa eccessiva ci ha poi pensato il centrocampista, che insieme a Skriniar (anche lui pagato profumatamente, ma per ora sta ampiamente soddisfacendo) sta stupendo e ha conquistato subito la piazza.

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Non poteva mancare una domanda sulla rivale di sempre, quella Juve che dopo la sconfitta di Genova è finita sotto i riflettori per quest’inizio di stagione al di sotto delle attese, i bianconeri infatti sono gli unici tra le squadre di testa ad avere un rendimento peggiore rispetto allo scorso campionato. Moratti ha un po’ glissato la domanda: «La Juve? Non mi aspettavo i questi risultati negativi, anche se rimane una squadra solida». Il 9 dicembre all’Allianz Stadium ci sarà un nuovo capitolo del derby d’Italia, importante per far capire a quali traguardi potranno ambire entrambe le pretendenti, chissà se in tribuna ci sarà anche Moratti, che di solito la sfida, almeno quando i nerazzurri sono in trasferta, preferisce guardarla da casa. Per ora si gode l’ottimo inizio di stagione, barcollando tra sogno e scaramanzia.

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