Italia, Ancelotti unico candidato per la panchina. Ecco le condizioni poste da Carletto

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui
Ancelotti Italia condizioni Maldini

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È ufficialmente cominciato il periodo post-Ventura per la nazionale italiana. Inevitabilmente Ventura è stato esonerato (visto che lui stesso ha deciso di non presentare le dimissioni) dopo il fallimento con la Svezia che ha visto l’Italia non qualificarsi ai mondiali come non accadeva da 60 anni. Ciò che ci auguriamo noi italiani amanti del gioco del pallone è che il futuro sia più roseo di quanto non sia stato questo recente passato e che ci sia un profondo cambiamento, sia a livello tattico, ma anche e soprattutto a livello istituzionale.
Concentrandoci sulle questioni di campo, il dopo-Ventura avrebbe già un nome e un cognome: Carlo Ancelotti. Un nome e una garanzia. Carletto è stato esonerato dal Bayern Monaco a Settembre. Lui stesso ha deciso di prendersi una pausa e di tornare su una panchina dalla prossima stagione. Il Milan era interessato a un suo possibile ritorno alla guida dei rossoneri per il dopo Montella, ma ormai i dirigenti rossoneri sembrano aver virato su altri profili (Conte). Ancelotti quindi sarebbe libero e nonostante le varie offerte che sicuramente arriveranno nella sua cassetta della posta, avrebbe strizzato l’occhio alla Nazionale italiana. Con alcune condizioni.

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La Federcalcio ha individuato in Ancelotti l’allenatore giusto per rialzarsi dopo un tonfo incredibile. “Deve essere un allenatore che capisca ciò che si può insegnare in breve tempo. Che sappia di calcio, e ci mancherebbe. Che faccia calcio col poco tempo a disposizione. Deve avere personalità, presenza, deve saper reggere alla critica perché la figura del CT è sovraesposta da un punto di vista mediatico”. Praticamente la descrizione di Ancelotti. Probabilmente toccherà a Michele Uva a condurre la trattativa con l’allenatore ex Bayern Monaco, PSG, Milan, Chelsea e Real Madrid: Uva e Ancelotti erano nel Parma degli anni d’oro prima che fallisse.

Carlo probabilmente non rifiuterà la possibilità di allenare la squadra della sua patria, ma ha posto delle condizioni ben precise. prima di tutto vuole avere carta bianca sulle questioni di campo. L’ingaggio inoltre peserà molto sulle casse della FIGC, ma è il prezzo da pagare dopo un fallimento se si vuole ricostruire qualcosa di importante. Ancelotti ha carisma europeo e in Europa ha vinto tutto. È conosciuto, rispettato e tutti (compresi i giocatori) gli vogliono bene. Sa compattare un gruppo (eccezion fatta per l’ultimo periodo di Monaco dove alcuni giocatori remavano contro) e sa far giocare bene una squadra.
Carletto però vuole anche uno staff tutto suo dove poter inserire figure calcistiche importanti per la Nazionale così da trasmettere la passione e l’amore per una maglia che va sudata e onorata più delle maglie di club. Probabilmente Ancelotti sta pensando di inserire Paolo Maldini nello staff: il capitano ex Milan è stato una bandiera di club e un giocatore fondamentale della Nazionale con cui non è riuscito a vincere il Mondiale nel 2002 per i motivi che tutti conosciamo (Moreno). Ora forse potrebbe essere giunto il momento del riscatto per il difensore al fianco di Ancelotti.

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