Italia-Svezia, luci (ed ombre) a S. Siro

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Il calcio italiano è alla frutta: S-Ventura o fortuna?

Che il calcio italiano sia alla frutta, vecchio ed obsoleto lo si vede ormai da qualche anno. Non ci sono più i club dominatori in Europa, e nemmeno i più forti giocatori al mondo a contendersi trofei e primati stagionali. È vero che la Juventus è arrivata per due volte in finale di Champions League; è vero che qui giocano Higuain e Dybala; Mertens e Hamsik; Nainggolan e Dzeko; Icardi etc. Ma la verità è un altra.

S-Ventura
Ormai da noi certi ingaggi non di possono più sostenere da tempo, e molti calciatori “emigrano” (anche per la tassazione), è anche vero che i club non possono sostenere determinato costi grazie alla politica che si va determinando  nel mondo del calcio. Paesi come: Spagna; Francia; Inghilterra e Germania (i più importanti con cui ci relazioniamo) hanno nella loro forza, brand e merchandising che fanno introiti da big, infatti l’unica società in Italia che segue questa “politica”, è la Juventus che non per niente ha vinto sei scudetti consecutivi, avendo introiti di gran lunga maggiore degli avversari, ma decisamente minori delle big europee che a stento riesce a combattere. Exploit come quello della Roma sono per l’appunto exploit che sporadicamente si verificano solo per lavoro e programmazione che da sole non possono bastare. Gli investitori stranieri (che farebbero bene al nostro calcio) trovano difficoltà (vedi Pallotta e lo stadio, ma anche i cinesi di Milano) e le uniche squadre che puntano sui giovani solo le cosiddette “provinciali” (Atalanta su tutte) e si vanno a prendere stranieri giovani o di belle speranze chiudendo la porta ai giovani italiani dove la nazionale poi ne fa le spese, insieme ad un calendario fittissimo, ed a una campionato a venti squadre che determina tutto il caos. Dove sono i Nesta e i Maldini? I Totti e i Del Piero? Ma anche i Causio; i Conti; i Tardelli e i Rossi? Antonio Conte da mister preparato ci ha illuso portandoci quasi al trionfo con Pellè e Zaza (con tutto il rispetto per i calciatori citati) ma è stato fumo negli occhi.

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S-Venturati
L’errore maggiore è aver fatto Tavecchio presidente (opti-poba e le lesbiche) che poi per dopo Conte a scelto Ventura (che se non arriverà al mondiale raggiungerà il record di Maifredi alla Juventus). Non c’erano uomini di campo per i palazzi del potere (Rivera; Tardelli; Baggio; etc.) E non c’era un CT con più esperienza o meno “anziano” Ventura? La presunzione della federazione non poteva prendere all’estero, e anche vero che il “movimento” stenta a crescere per i motivi di cui sopra, ed il materiale umano è quello che è ma perché non far giocare uno dei più in forma in questo momento ovvero El Shaarawy, perché non convocare Giovinco ed altri mille discorsi che sono comunque chiacchiere, perché se l’Italia va fuori l’unico passo sono le dimissioni in toto di tutti, ma se l’Italia va al mondiale (ed è quello che ci auspichiamo) il problema resterà, e non ci libereremo facilmente di queste “cariatidi” che stanno portando il calcio italiano allo sfacelo, nel frattempo come dice Vecchioni: “Luci a S. Siro”

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